Siti Web: irregolarità per il credito al consumo secondo l’ UE

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Indagine aperta sui siti web. Questa è l’ ultima novità dell’ unione Europea.

L’ UE ha avviato un’indagine sui siti web che offrono credito al consumo e i risultati non sono stati molto confortanti. L’ obiettivo dell’ indagine era quella di verificare se i consumatori prima di firmare un contratto avessero ricevuto le informazioni giuste soprattutto relativamente alle norme comunitarie che li tutelano ma a quanto pare così non è.

La verifica, effettuata su piu’ di 500 siti web in 27 stati membri nonche’ in Norvegia e in Islanda, ha portato alla segnalazione di oltre 390 siti (ovvero il 70%) per un ulteriore indagine. I punti deboli di questi siti sono soprattutto le pubblicità e le informazioni prescritte, ma non solo. Secondo l’ UE le offerte non danno le informazioni essenziali mentre i i costi sono presentati in modo fuorviante.

Il prossimo passo prevede che le autorita’ nazionali debbano chiedere conto direttamente agli intermediari o alle istituzioni finanziarie implicate che dovranno correggere e chiarire la situazione.