Pensioni 2013, al via modiche di età e coefficienti

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Dal primo Gennaio scorso i contribuenti italiani e soprattutto i lavoratori stanno sentendo gli effetti della Riforma delle Pensioni firmata dal ministro Elsa Fornero.

Le parole sono diventati fatti e così ecco i cambiamenti per età pensionabile e coefficienti con l’introduzione del sistema contributivo, innalzamento delle’età pensionabile e nuovi calcoli per l’assegno.

Dal primo gennaio 2013, gli uomini potranno andare in pensione al raggiungimento di 66 anni e tre mesi di età mentre le donne ad almeno 62 anni e tre mesi (63 anni e 9 mesi se lavoratrici autonome). Tutti coloro che opteranno per una pensione anticipata potranno farlo solo se avranno raggiunto 42 anni e 5 mesi di contributi se uomini e 41 anni e 5 mesi se donne.

In caso contrario, si potrà scegliere di rimanere al lavoro fino ai 75 anni di età con l’opportunità di raggiungere un coefficiente più alto per il calcolo della pensione con la somma dei contributi in più maturati.

Anche i coefficienti sono cambiati e così chi vuole andare in pensione con un assegno uguale a quello dei pensionati 2012 dovrà lavorare un anno in più. I coefficienti, infatti, sono scesi del 2-3% rispetto a quelli degli scorsi anni e questo perchè si sono “adeguati” all’aumento della vita e, quindi, della permanenza in pensione.