Lavoro 2011: i più precari

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Qualche tempo fa abbiamo parlato dei mestieri più richiesti e gettonati nel presente e si suppone anche nel futuro. Oggi parliamo di quelli che sono risultati essere i mestieri più precari e instabili di questi tempi.

L’indagine certo non è cosa semplice, dato che le parole stabilità e lavoro è da qualche decennio che non vanno più a braccetto, eppure ci sono delle professioni che proprio non regalano nemmeno una parvenza di tranquillità.

Operatori call center e impiegati dei supermercati

Sono le due figure che nel 2011 si sono viste proporre con minore frequenza un contratto “stabile”. Cassieri, addetti ai reparti, telefonisti possiedono davvero pochissime certezze, un po’ come sta capitando ai manutentori delle aree verdi, agli assistenti sociali e agli addetti alla gestione delle attività che si connettono al mondo del credito.

I dati sono stati pubblicati in questi ultimi giorni da Unionecamere e sono davvero sbalorditivi. Su 10 addetti al call center solo 1 fortunato ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato e fra le risorse dei supermercati solo il 5,6% ha ottenuto nel 2011 un contratto stabile.

Ausiliari socio assistenziali e manutentori green

A grande sorpresa anche gli assistenti sociali, citati come i lavoratori a cinque stelle del futuro, quest’anno in Italia non se la sono cavati bene. Solo 3300 assunzioni per il 2011 tra cui poco più di 1000 saranno a tempo indeterminato. Identico il discorso per gli operatori in aree verdi.

Quasi a dire che se è la certezza che si desidera, il mondo del lavoro non è il settore giusto nel quale cercarla, per quanto alcune mosche bianche quest’anno abbiano goduto di una stabilità maggiore. Chi sono? Gli addetti ai servizi informatici ed alle telecomunicazione, gli impiegati nei servizi di trasporto, di logistica e di magazzinaggio.

Fonte: Repubblica

Photo credit: La Stampa