Lavorare in aeroporto: assistente di terra

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assistente di terra

Affascina da sempre il lavorare in aeroporto. Sarà per la varietà di volti che si possono veder passare ogni giorno, sarà per quel senso di vacanza perpetua che si respira, sarà per l’indiscusso fascino delle hostess e degli stewart. Vero è comunque che lavorare in aeroporto non significa esclusivamente svolgere la mansione di hostess di volo. Esistono una miriade di professioni che confluiscono nella stazione aeroportuale che in collaborazione fanno decollare ed atterrare milioni di persone.

Fra i più gettonati degli ultimi tempi indiscutibilmente la figura dell’assistente di terra. Sono davvero tanti i giovani e giovanissimi che puntano su questa professione, e in linea di massima possiamo affermare che per diventare assistente di terra sia meno complicato rispetto allo diventare assistente di volo.

Non sono infatti richiesti requisiti particolari, tanto meno l’acquisizione di un brevetto, come accade per gli stewart e le hostess. Vediamo insieme chi può puntare a questo lavoro:

  • i maggiorenni;
  • i diplomati alla scuola media superiore;
  • chiunque conosca bene la lingua inglese (e qualsiasi altra lingua);

Per quanto non vengano richiesti in alcun modo requisiti fisici particolari (per intenderci si potrà essere alti o bassi, belli o brutti, in linea o in sovrappeso) le compagnie aeree non vedono di buon occhio i tatuaggi troppo vistosi e l’abbigliamento troppo esuberante. Inoltre è bene conoscere, come accennato, le lingue, soprattutto l’italiano!

Stipendi e ferie somigliano molto da vicino a quelli di ogni altro lavoro, ma variano in base a turni, indennità, e costanza nel lavoro. L’unica cosa da tenere a mente è che gli assistenti di volo lavorano specialmente quando gli altri vanno in vacanza: estate, festività natalizie etc… E’ dunque da mettere in conto il fatto che con probabilità dovrete rinunciare alle vacanze durante questi periodi.

Detto questo come è possibile proporsi in qualità di assistente di terra?

Semplicissimo! Non si dovrà far altro che inviare il proprio curriculum alle compagnie aeree d’interesse, allegando foto e puntando sugli aspetti forti del proprio profilo. Il curriculum lo si potrà inviare tramite mail, tramite posta o portarlo direttamente in aeroporto.

La prima selezione di norma riguarda sempre la conoscenza della lingua inglese, superata la quale ne seguiranno delle altre (prove dinamiche di gruppo etc.).

Superata la fase di selezione l’assistente di terra dovrà iniziare un percorso formativo lungo circa quattro settimane, da dividersi equamente fra teoria e pratica. Alla conclusione del corso non resta che attendere la chiamata: si potrà essere inseriti fra il personale addetto al chekin o alla biglietteria o magari al settore informazioni.

Ovviamente chi ha già alle spalle un corso di hostess di terra, seguito privatamente, sarà notevolmente avvantaggiato rispetto agli altri candidati.