La verità sulla crisi economica

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Da quel maledetto settembre del 2008 non si fa altro che parlare di crisi economica e finanziaria. Per un po’ sembrava finita, ma ecco che lo scorso agosto, puntuali come un orologio svizzero, sono arrivare altre inquietanti notizie sulla nuova ondata di crolli dei mercati internazionali.

I comuni cittadini non riescono però a spiegare le ragioni di questa nuova crisi internazionale, anzi più ascoltano e meno comprendono. Cercheremo, noi, con questo breve post, di chiarire alcuni punti relativi alle cause della nuova crisi economica che in molti hanno voluto ribattezzare “ la  crisi bis”.

Quando i mercati finanziari crollano si assiste ad una mancanza di liquidità, cioè ad una carenza di denaro che serve a coprire i debiti. I titoli che molte banche e molti Stati emettono sono debiti, cioè rappresentano delle somme ricevute in prestito che vanno restituite.

Dove sta l’inghippo? Che i debiti contratti dalle organizzazioni emittenti ( banche e Stati) superano le possibilità degli stessi di poterli rimborsare. Adesso spostiamoci all’ Eurozona. Gli Stati dell’euro hanno contratto negli anni un debito pubblico spaventoso, generato dall’emissione incontrollata di titoli di Stato, dall’evasione fiscale e dagli sprechi di denaro pubblico.

Questi tre fattori hanno generato un meccanismo perverso, perché lo Stato doveva rimborsare i prestiti ricevuti a seguito dell’emissione dei titoli, credendo di poter contare sulle entrate fiscali e, invece, con l’arrivo dell’euro e con i nuovi rapporti di cambio, sono crollate le esportazioni e le conseguenti entrate statali. Intanto gli evasori continuavano a evadere e i politici a sprecare.

Il risultato è che i debiti sono aumentati e i soldi sono finiti. Questa breve descrizione spiega che la crisi è frutto delle scelte sbagliate dei ricchi e di chi comanda ma in realtà non è in grado di farlo.

La crisi dovrebbe essere un problema da ricchi ( anche gli evasori sono generalmente i più ricchi e benestanti) e invece succede che le aziende  chiudono e licenziano, perché vittime di quel sistema perverso che bruciando denaro e liquidità brucia anche le opportunità di crescita economica.  Sarebbe ora che a pagare fossero solo i colpevoli ( i ricchi che comandano male) e non le solite vittime innocenti( imprese e ceto medio).

 

Fonte immagine: nuke.alkemia.com