Come diventare dentista in Italia: tutto ciò che c’è da sapere

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Fonte: Studio Mozzicato

La figura professionale del dentista è sempre molto ambita dai giovani, italiani e non. Questo lavoro presenta infatti numerosissimi vantaggi, da quello economico a quello della soddisfazione personale, dalla facilità di occupazione all’importanza sanitaria assunta.

Spesso però il percorso da intraprendere per diventare dentista in Italia non è molto chiaro. In questo articolo andiamo dunque a vedere tutti i vari passi da fare per lavorare in questo fantastico ambito. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito.

Come diventare dentista in Italia

La formazione universitaria

Non ci sono dubbi o alternative: lo step necessario e fondamentale per diventare dentista è rappresentato dal conseguimento della Laurea a Ciclo Unico in Odontoiatria. Questo corso universitario dura 6 anni e fonde in un giusto mix sia la teoria che la pratica.

Si tratta ovviamente di un percorso abbastanza lungo e spesso tortuoso, che però non deve spaventare gli appassionati. L’impegno profuso nel corso della formazione universitaria sarà infatti ben ripagato dal lavoro che ne seguirà.

Il tirocinio

Nel corso dell’ultimo anno di laurea, il sesto, gli aspiranti dentisti devono sostenere un tirocinio obbligatorio della durata di tre mesi. Questo periodo, prettamente teorico, è suddiviso secondo quanto segue:

  • un mese presso il reparto di medicina;
  • un mese presso un reparto di chirurgia; 
  • un mese presso un dottore di medicina generale.

La specializzazione

Ok, ci siamo quasi. Sei laureato in Odontoiatria ed hai svolto il tirocinio obbligatorio. Uno degli ultimi step da superare è la frequentazione di una scuola di specializzazione. Ovviamente innanzitutto bisogna capire in quale campo ci si vuole specializzare, così da seguire l’apposita scuola.

A tale riguardo, in Italia si distinguono in particolare tre specializzazioni:

  • Chirurgia Orale;
  • Ortognatodonzia;
  • Odontoiatria Pediatrica.

I titoli che possono essere conseguiti frequentando le scuole di specializzazione appena citate sono rispettivamente quelli di Chirurgo Orale, Ortodontista e di Odontoiatra Pediatrico. La grande differenza tra la scuola di specializzazione in Odontoiatria e quella prevista in Medicina e Chirurgia è che la prima purtroppo non prevede alcuna retribuzione per i tirocinanti.

Iscrizione all’albo

Finalmente è giunta l’ora dell’ultimissimo step, ovvero l’Esame di Stato e la conseguente iscrizione all’albo dei professionisti. Per quanto riguarda l’esame, esso è composto da prove scritte, orali e pratiche.

I temi principali sono in linea teorica due:

  • clinica odontostomatologica (ed affini);
  • chirurgia speciale odontostomatologica (ed affini).

Il voto dell’esame viene espresso in trentesimi, seguendo così le norme degli esami universitari. Un punteggio inferiore a 18 è da considerarsi insufficiente, se compreso tra 18 e 22 è da considerarsi appena sufficiente, tra 23 a 26 buono ed infine se superiore a 26 è da considerarsi eccellente.

Una volta superato l’Esame di Stato è finalmente possibile procedere all’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri della propria provincia di residenza. In questo modo diviene possibile lavorare sia come libero professionista che come dentista a tutti gli effetti in ambito pubblico o privato.

In Italia la figura del dentista è molto ricercata. Nel caso in cui non si riesca a trovare nessuno studio in cui poter iniziare ad esercitare la professione, si può sempre pensare di mettersi in proprio, aprendo dunque uno studio personale.