Negozi aperti per il primo di maggio

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Sta suscitando una sfila di polemiche la decisione dei Comuni di Milano e Firenze dell’apertura festiva dei negozi aperti al pubblico per domenica primo maggio, Festa del Lavoro.

I sindacati sono scesi sul piede di guerra rivendicando l’importanza di una festività che ricorda il valore e la tutela del lavoro. Nelle due  città i sindaci hanno deciso di lasciare liberi i commercianti di lavorare in un giorno in cui il flusso di visitatori sarà certamente più elevato rispetto ad altri.

La decisione dei Comuni, infatti, non è vincolante, si tratta di una deroga che permetterà ai commercianti di scegliere liberamente se lavorare o meno. L’idea delle amministrazioni delle due importanti città italiane è quella di dare un impulso allo sviluppo economico del territorio, specie in un periodo difficile e di grave crisi come quello che stiamo vivendo.

In una lettera inviata al Corriere della Sera il sindaco di Milano, Letizia Moratti,  spiega le ragioni della sua iniziativa. “E’ giusto –scrive il sindaco- che citta’ come Milano e come Firenze, grandi mete turistiche, si offrano ‘chiuse’ ai turisti in una giornata importante come quella di domenica prossima e preda di venditori abusivi (e ‘taroccari’)? Va davvero incontro all’interesse dei lavoratori impedire alle imprese commerciali non solo un’occasione di affari, ma anche di contribuire alla vitalita’ delle nostre citta’ e a un autentico servizio a quanti le visitano, che li incoraggi a tornare e a parlare bene di noi nel mondo?”.

E’ giusto che in un periodo di crisi si cerchino tutte le soluzioni per lavorare, certamente, garantendo la libera scelta degli operatori. Non è giusto, forse, farne motivo del solito scontro tra parti politiche,  arroccate su posizioni faziose che non fanno bene  e non aiutano nessuno.

Fonte immagine: albertocane.blogspot.com