Lavorare in Rai, un miraggio? Ecco come fare

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lavoro raiUna volta c’era un vecchio detto: “ Per lavorare in Rai bisogna essere raccomandati , democristiani o bravi”. Roba d’altri tempi? Non lo sappiamo. Il quadro politico è cambiato, ma in questa Italia dai mille volti e dai tanti problemi non si riesce mai a capire se i perversi ed annosi meccanismi di reclutamento del mondo del lavoro siano cambiati.

Per moltissimi giovani e non, un’opportunità di lavoro in Rai continua a restare un miraggio, ma questa realtà, in quanto azienda di servizio pubblico, come le altre aziende e forse più delle altre, rende pubbliche le proprie offerte di lavoro tramite il suo sito ufficiale.

Con l’avvento del digitale terrestre l’offerta televisiva dei canali Rai si è, inoltre, fortemente ampliata e ciò può comportare l’esigenza di reclutare nuovo personale in grado di gestire tutti gli aspetti tecnici e pratici dei nuovi canali televisivi.

In questo contesso, lavorare in Rai può trasformarsi da sogno a realtà. Per lavorare in Rai bisogna accedere, come già accennato, al sito ufficiale dell’azienda, cliccando sul link della sezione dedicata alle offerte di lavoro: www.lavoraconnoi.rai.it/lavoraconnoi/application/homepage.

All’interno della sezione indicata si troveranno offerte di lavoro per l’area editoriale, di produzione e di staff. Attualmente in Rai si cercano diversi profili: programmisti registi, operatori di ripresa, costumisti, tecnici informativi, truccatori, parrucchieri, scenografi e molti altri.

Per candidarsi a queste offerte, bisogna registrarsi al sito della Rai aprendo un account con tanto di user name e password.

Per i profili artistici bisogna invece candidarsi dal sito www.nuovitalenti.rai.it, il progetto della Rai dedicato al reclutamento di attori, comici, presentatori, musicisti ed artisti vari. Gli aspiranti artisti potranno candidarsi registrandosi al sito indicato ed inviando un video con la propria performance. Come si può notare, il sogno di lavorare in Rai non è poi così lontano dalla realtà.

Fonte immagine: Impresalavoro.eu