Energia Eolica

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Energia-eolica

Di energie rinnovabili se ne parla spesso, ma non sempre tutti sanno con precisione cosa si nasconda dietro. Chi almeno una volta non ha sentito parlare di energia eolica? Eppure non sempre se ne conoscono a pieno i potenziali e i progetti che intorno all’energia eolica ruotano.

Dare spiegazione all’energia eolica è cosa per davvero semplice visto che si tratta della conversione in energia della potenza del vento. Questa viene incanalata utilizzando le ben note turbine eoliche. Ad oggi l’eolica copre circa il 2% del fabbisogno mondiale eppure le statistiche parlano di una rapida ascesa di questa forma di energia pulita.

A fare strada ci pensano la Danimarca, la Spagna, il Portogallo e naturalmente la Germania. Ovviamente non tutte le regioni europee possono sfruttare il vento, dato che l’installazione di pale eoliche è possibile solo la dove le condizioni morfologiche del terreno lo consentano.

L’aspetto più positivo dell’energia eolica risiede nel fatto che questa possa essere sfruttata su larga scala o anche a livello individuale. Nel primo caso parleremo di parchi eolici, collegati con una classica rete elettrica, nel secondo caso si potrà parlare invece di piccole turbine che forniranno energia in luoghi maggiormente isolati.

Come accennato in precedenza, l’eolica insieme alla solare, alla geotermica, all’idrica e a quella delle biomasse, rappresenta un’energia rinnovabile, pulita e naturalmente alternativa. Nessuna emissione di gas serra è richiesta per lo sfruttamento dell’energia prodotta dal vento, è potenzialmente abbondante e ovviamente rinnovabile.

Tutto perfetto, eppure qualche ma esiste. Il problema principale è infatti rappresentato dal fatto che la costruzioni di parchi eolici non è universalmente accettata, dato il suo forte impatto visivo (quasi che fosse più importante quello che la salute del pianeta). Inoltre l’energia eolica offre la possibilità di usufruire di energia a intermittenza, e non in maniera costante e regolare. La soluzione maggiormente adottata è quella di affiancare fonti parallele che suppliscano la momentanea carenza di vento e dunque di energia. Sono stati inoltre pensati efficienti sistemi di immagazzinamento, che accumuleranno energia durante i momenti di eccessiva produzione.

Fra le soluzioni ancora in via di sperimentazione ci sono le centrali ibride eolico – idrogeno.

La domanda che sorge spontanea è perché in Italia l’eolico stenti ancora ad esplodere e la risposta è davvero semplice: per il rispetto dei paesaggi e siti archeologici, la presunta scarsa quantità di luoghi dove le pale eoliche potrebbero essere realmente installate, e le normative locali, che variano da regione a regione.