Mercato del lavoro: la crisi prevista per il 2010 dall’Ocse

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Analyzing the DataNessuna Odissea nello spazio, solo un annata nera per il mercato del lavoro. Almeno a detta dell’Ocse. Se la crisi finanziaria lascia finalmente respirare il mercato, stessa cosa non può dirsi del mercato occupazionale, che in Italia, per il 2010 conoscerà una grave crisi. Nemmeno a dirlo i più colpiti saranno i precari, giovani e non più giovani.

Le inquietudini dei lavoratori temporanei sono tutte da giustificare scorrendo il rapporto e le previsioni contenute nell’Employment Outlook 2009 dell’Ocse, che ha come scopo quello di attestare le condizioni del mercato del lavoro in una determinata area.

Sembra che sebbene ad oggi la disoccupazione italiana si sia mantenuta sopra la media – 7,4% per la nostra nazione contro l’8,5% generale – le cose non andranno così bene nei prossimi mesi. Gli analisti temono che l’Italia possa conoscere tassi preoccupanti e a due cifre.

Ma chiaramente non si deve attendere che ce lo dica un analista del mercato del lavoro; i più svantaggiati saranno quei lavoratori che possiedono minori tutele contrattuali, per intenderci i giovani e atipici.

Non che ad oggi le cose siano così rosee: nella fascia 15 – 24 anni su 100 giovani 26,5 sono disoccupati, il 5% in più rispetto all’anno passato. Altro dato poco confortante è quello che ancora una volta presenta l’Ocse. Tra il marzo 2008 e il marzo 2009 nella nostra bella penisola sono sfumati 261.000 posti di lavoro fra temporanei e atipici – co.co.co e collaborazioni occasionali – una cifra che fa girar la testa.