Voucher per Disoccupati da Oltre 4 mesi (Fino a 5.000 Euro), Bonus Bebè da 80 o 160 Euro al Mese

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Voucher per Disoccupati

Voucher per Disoccupati

Uno dei punti chiave del piano d’azione dell’Agenzia per le politiche attive per il Lavoro è il nuovo assegno di ricollocazione approvato dal Governo Renzi con il decreto attuativo Jobs Act n. 150/2015, che avrà un valore da 1000 a 5000 euro per chi è disoccupato da più di 4 mesi e sono 30 mila i destinatari che potranno beneficiarne.

Ma chi può richiedere l’assegno di ricollocazione?

I candidati per il voucher devono aver fruito completamente dell’indennità di disoccupazione NASPI e rientrare in una delle seguenti categorie:

  • Lavoratori a rischio disoccupazione: ossia posti in CIGS da seguito di una cessazione, anche parziale, dell’attività dell’azienda, ovvero, sospesi per una procedura concorsuale del datore di lavoro; in Cassa integrazione in deroga, in contratti di solidarietà.
  • Lavoratori disoccupati: rientrano in questa categoria i lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro a causa di un licenziamento collettivo, giustificato motivo, risoluzione definitiva di un contratto di lavoro a tempo determinato, a chiamata, apprendistato, inserimento, somministrazione o a progetto; cessazione anticipata del contratto per cause diverse dalle dimissioni volontarie o da risoluzione consensuale del rapporto di lavoro; dimissioni per giusta causa del lavoratore. I disoccupati sono pertanto, coloro che hanno acquisito lo status di disoccupato dopo aver sottoscritto presso il Centro per l’impiego, la DID, dichiarazione di disponibilità immediata al lavoro. Nella nuova disciplina, prevista dallo schema di decreto Politiche Attive, la DID va resa per via telematica attraverso il portale unico registrazione o attraverso la domanda all’INPS di uno dei trattamenti di disoccupazione, ASPI, NASPI e Dis Coll. In quest’ultimo caso, sarà cura dell’INPS trasmettere all’ANPAL, ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unico delle politiche del lavoro, tutti i dati del lavoratore.
  • Lavoratori disoccupati parziali: sono coloro che pur avendo un lavoro dipendente o autonomo hanno un reddito annuo di importo pari o inferiore a quello esente da IRPEF, e di conseguenza esonerati dall’obbligo di dichiarazione dei redditi.

Per ottenere i voucher l’iter è il seguente:

  1. Recarsi al centro per l’impiego;
  2. Effettuare il colloquio con il personale del Centro per l’impiego, a seguito del quale il lavoratore viene inserito in una classe di profilazione, stilata in base al suo profilo tecnico professionale attitudinale, al fine di valutare il suo grado di occupabilità.
  3. Effettuato ciò, il lavoratore viene chiamato dal Centro per l’Impiego, per sottoscrivere un Patto di servizio personalizzato, contenente anche l’indicazione circa la sua disponibilità a partecipare ad iniziative formative, corsi di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare offerte di lavoro qualora congrue al suo profilo.

Un altro aiuto alle famiglie arriva dalla Legge di Bilancio che ha previsto l’assegno di natalità (ovvero il cosiddetto bonus bebè) da destinare alle famiglie con reddito ISEE basso.

Come gli altri anni per i nuovi nati, adottati o in affido nel 2017, spetta un bonus bebè fino al compimento del 3° anno di età del figlio, il valore del bonus viene calcolato come segue:

  • Bonus bebè da 80 euro al mese per chi ha un reddito ISEE pari o inferiore a 25.000 euro, ossia, 960 euro l’anno;
  • Bonus bebè da 160 euro al mese, ovvero, 1920 euro l’anno, per chi ha, invece, un reddito pari o inferiore a 7.000 euro di reddito ISEE.

Quindi nessuna novità riguardante tale bonus, ma alcune novità sono state introdotte: il bonus bebè 2017 nido e il Premio alla nascita

Infatti nell’articolo 51 della legge, si legge che per i nati dal 1° gennaio 2016, viene istituito un nuovo aiuto a sostegno delle famiglie, un buono da 1000 euro, da spendere per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati e anche il nuovo bonus bebè 2017 anticipato al settimo mese di gravidanza; il “Premio alla nascita” partirà dal primo gennaio 2017 e prevede l’erogazione di un assegno di 800 euro in un’unica soluzione alla futura mamma, che abbia una soglia ISEE 13 mila euro per bonus bebè anticipato.