Uscire dalla crisi

0
93

Uscire dalla crisi. Questo è il desiderio di tutti ed è anche il tormentone degli ultimi mesi segnati da pericoli di crollo della zona euro e dalle reiterate manovre economiche che hanno spolpato e stanno continuando a spolpare le tasche del ceto medio-basso.

Il tema dell’uscita dalla crisi è stato anche oggetto di un seguitissimo dibattito televisivo dove sono emerse alcune verità di fondo che possono permetterci di capire se si riuscirà davvero a uscire dalla crisi nel prossimo e immediato futuro.

La risposta la si può trovare facendo un raffronto tra il passato e il presente. Il passato era fatto di Stati che stampavano moneta non appena l’inflazione saliva a livelli inaccettabili, mentre il presente è fatto di Stati che vivono sempre immersi in un’inflazione inaccettabile ma non possono stampare moneta perché sottoposti a vincoli di natura più finanziaria che politica.

Se un Paese che ha una sua storia pregressa di crisi, di inflazione (storia che ha risolto con i propri metodi), viene messo in condizioni di non potersi più autogestire, allora si rischia inevitabilmente il default, lo stanno subendo Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo e inevitabilmente tutti gli altri protagonisti della zona euro: Italia, Francia e Germania.

Per uscire dal rischio di fallimento della moneta unica cosa si è fatto fino ad oggi? Si sono vincolati i bilanci degli Stati membri alle risorse della BCE e gli Stati più forti hanno prestato denaro a quelli più deboli. Per carità, la seconda è una scelta sacrosanta, ma il Paese creditore, come ogni creditore che rispetti, chiede la restituzione del dovuto con gli interessi.

Il Paese debole diventa sempre più debole e viene messo in condizioni di non poter onorare i suoi debiti e di chiedere altri prestiti per pagare quelli precedenti, creando una sorta di girone infernale in cui chi presta rischia la crisi a causa della crisi di chi deve restituire.

Autorevoli economisti americani hanno definito la situazione europea un “Boomerang”, dal titolo di un famoso best seller uscito lo scorso settembre, o peggio, un gioco a biliardo in cui la stessa palla gira sempre attorno allo stesso tavolo.

Forse l’Europa sbaglia e, forse, non è giusto che esistano all’interno della zona euro Paesi forti che pretendono di campare incassando gli interessi dei Paesi deboli, quando permettere a un Paese di immettere liquidità nel sistema sarebbe più semplice e farebbe bene a tutti. Con queste premesse, rispondere alla domanda se si uscirà o meno dalla crisi comporta una sola risposta: No!

Fonte immagine: Puntocritico.net