Trovare lavoro in Italia: troppe offerte false

0
136

Trovare lavoro in Italia, se non fosse già di per sé drammatico e difficile, potrebbe essere paragonato a una barzelletta. Nelle barzellette vere, però, almeno si ride;  nel trovare lavoro, invece, il più delle volte non resta che piangere, disperarsi o rassegnarsi. A fronte di tantissime offerte di lavoro, si registrano, in realtà, poche opportunità realmente serie e ben remunerate.

Il problema colpisce tutti: uomini, donne, giovani e meno giovani. Basta dare un’occhiata a tanti annunci di lavoro per rendersi conto delle “sole” che vengono ogni giorno propinate agli ignari cercatori di lavoro.

Molte offerte si riferiscono ad ipotetiche aziende che dovrebbero nasce di lì a poco, altre declamano la necessità di trovare “soci” finanziatori di improbabili start-up che forse  non vedranno mai la luce.

In mezzo, si trovano tante offerte di venditori e rappresentanti che dovrebbero essere pagati a provvigione nel caso di un certo volume di vendite andato a buon fine. Le offerte false e truffaldine colpiscono, in maniera marcata, il settore commerciale, il lavoro da casa e le professioni intellettuali. Nella maggior parte dei casi si tratta di “specchietti per le allodole”, di “fumo negli occhi”, di finte occasioni che non danno nulla, ma che contribuiscono a togliere la speranza di un futuro migliore a tantissime persone senza lavoro.

Il lavoro è un diritto e quindi anche una questione molto seria. Lo scenario della crisi e la progressiva legalizzazione del precariato e della flessibilità lo hanno, invece, trasformato  in una specie di giostra dello sfruttamento e dell’idiozia, dove chiunque offre di tutto, spesso niente, nella più totale mancanza di rispetto per chi ha la legittima aspirazione di lavorare.

Non va meglio per le “potenziali” offerte “serie”, dove campeggiano stage e tirocini formativi che il più delle volte servono a trovare personale, giovane, preparato, ma a costo zero.

In Italia  sono pochissimi, ormai, i datori di lavoro seri, e ciò, a fronte dell’elevata domanda di chi cerca un’occupazione, non fa ben sperare per il futuro. Certo, se le tasse scendessero, se il lavoro non costasse così tanto, forse le cose potrebbero cambiare e si eviterebbe di assistere a tutti gli squallidi “escamotage” messi in campo da chi cerca di battere la crisi “prendendo a calci” i diritti e la dignità dei lavoratori.