Trovare clienti per avvocati

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Nonostante la crisi delle libere professioni, la facoltà di Giurisrpudenza continua ad esercitare un certo fascino tra i giovani, che sempre più spesso sognano di poter intraprendere la carriera di avvocato.

Tutto bene quando il giovane è già figlio di un avvocato e può contare sullo studio e sui clienti del genitore. Ma cosa accade quando l’aspirante legale non ha genitori avvocati? Semplice: dovrà faticare parecchio per trovare clienti.

Ciò non vuol dire che dovrà rinunciare al sogno di esercitare la professione di avvocato, ma solo che dovrà applicare delle strategie che gli permettano di trovare un congruo numero di clienti. Nel mondo delle libere professioni e del lavoro in genere, quello che conta sarà sempre la bravura, a prescindere dalla presenza o meno di genitori influenti o famosi.

Un bravo avvocato figlio di operai sarà sempre un bravo avvocato. Una volta acquisita la consapevolezza del proprio valore, bisognerà darsi da fare sul serio, in modo da riuscire ad ottenere un certo numero di clienti.

Questi ultimi vanno cercati, individuati e fidelizzati. Una prima strategia per trovare clienti, specie se si intraprende la carriera di avvocato civilista o di tributarista, è quella di recarsi presso esattorie,  uffici dell’Agenzia delle Entrate, prefetture, dove ogni giorno sostano migliaia di persone alle prese con problemi di tasse e multe contestate o da pagare.

La pubblicità del proprio lavoro comporta anche una certa abilità nell’interagire con le persone a cui si dà il proprio biglietto da visita. L’interazione può essere anche rappresentata da una breve consulenza gratuita in cui si aiuta la persona a capire come risolvere il suo problema tributario.

Attuare questa strategia in maniera sistematica permetterà al giovane avvocato di poter iniziare a trovare i primi clienti. Saranno poi questi, in base ai risultati ottenuti, ad avviare il classico passaparola che procura, nel tempo, ulteriori clienti.

Fonte immagine: avvocati-italia.com

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