Termini Imerese, nuovi poblemi all’ orizzonte

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La Cgil e la Fiom tornano a parlare di Termini Imerese e subito dopo l’ incontro al ministero dello Sviluppo Economico hanno evidenziato: “Il progetto di Di Risio ha una sua dimensione industriale ma l’affidabilita’ andra’ verificata anche alla luce degli aspetti finanziari che non sono stati esplicitati nel corso dell’incontro”.

In particolare ci si riferisce al progetto della Di Risio motor per rilevare parte dello stabilimento di Termini Imerese che verrà dismesso entro la fine dell’ anno da parte di Fiat. Il progetto della Dr “prevede l’assemblaggio di quattro modelli per un obiettivo da raggiungere a regime, cioe’ nel 2016, di 60.000 vetture prodotte, partendo dalle 10.000 previste per il 2012 salendo progressivamente” e in questo caso si tratterebbe di assemblare componenti in arrivo dall’ Asia Anche in questo caso si tratterebbe di una operazione di assemblaggio e prevede “l’occupazione di una fetta di mercato italiano per quanto riguarda il segmento A dell’auto del 4,36%, per il B del 2,23%,per il C del 2,64% mentre per il segmento I, cioe’ quello dei Suv, l’obiettivo a regime e’ di occupare l’8,48% del mercato. Per arrivare cosi’ alla fine alle 60mila vetture prevsite”.

Il progetto riguarda anche nuovi posti di lavoro e in particolare si tratta di 1.312 occupati che verranno assunti in modo graduale e cioè 241 previsti per il 2012, i 516 del 2013, i 909 del 2014, i 1.272 del 2015 e infine 1.300 del 2016″.

 

VIA|AGI

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