Service Tax, Trise, Tari e Tasi: cosa sono e chi dovrà pagarle

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La service tax in realtà non esiste e mai esisterà, Imu e Tares sono sostituite dalla Trise, Tassa rifiuti e servizi.

La Trise si divide in due parti la Tari che servirà per coprire la gestione dei rifiuti e la Tasi che cosprirà i servizi indivisibili.

Entrambe si potranno pagare in 4 rate (16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre), ma sarà possibile anche il pagamento in un’unica soluzione (il 16 giugno)  e la Tari sarà diversa per ogni comune e per compensare i Comuni del nuovo sistema sarà concessa una deroga di 2 miliardi in due anni al patto di stabilità interno, ma andrà peggio alle Regioni che invece vedranno imporsi nuovi tetti alla spesa per circa un miliardo di euro nel triennio 2014-2017.

L'Europa ha stabilito che “chi inquina paga” quindi le attività che producono più rifiuti e le famiglie più numerose pagheranno di più rispetto a chi è single o usa saltuariamente l'abitazione.

La Tasi, che sostituisce l'Imu, che da Gennaio andrà pagata anche dall'affittuario (se la casa è utilizzata per un periodo non superiore ai sei mesi, la tassa sarà pagata solo dal proprietario) con una quota che varia dal 10 al 30%. La tassa dovrebbe essere di un euro al metro quadro oppure pari all'1 per mille della rendita catastale, in ogni caso non dovrà superare la soglia del 7 per mille per l’imposta sulla prima casa, e del 11,6 per mille sulle seconde.

In sostanza l'Imu non sparisce, viene solo sostituita ed ora i contribuenti non potranno neppure lamentarsi con lo Stato perchè a gestire tutto saranno i Comuni che dovranno coprire le spese e di conseguenza regolare le entrate.

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