Selezione pubblica a Brescia: test illegale?

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Eiaculazione precoce? Problemi di vaginismo? Esperienze sessuali con persone del suo stesso sesso? Ha mai tentato il suicidio?Queste sono le domande, tra le altre, che la Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale) di Brescia, ha inserito nel test per la candidatura ad un posto di lavoro come dirigente dell’ufficio tecnico.

E’ Mirko Lombardi, consigliere del Cda dell’Aler di Brescia, a denunciare la violazione delle norme che tutelano dalle discriminazioni, mentre il presidente della Aler di Brescia, Ettore Isacchini, si limita a dire “non ne so nulla, la selezione è stata affidata alla Cispel”.

Infatti, non si riesce a capire la connessione tra le opinioni intime e personali dei candidati e le capacità di capire se un’ abitazione è idonea per essere collaudata. Chi soffre forse di eiaculazione precoce o di vaginismo, non è capace di comprendere se un’ abitazione è idonea, oppure non riesce a gestire gli appalti?

L’elenco delle domande utilizzate per la selezione del posto di lavoro, detto Cba (Cognitive behavioural assestment), è un test clinico per effettuare diagnosi psicologiche e psichiatriche, il che fa pensare che non sia un test idoneo da proporre ai candidati per un posto di lavoro in un ufficio tecnico.

Infatti lo stesso consigliere, Mirko Lombardi, annuncia la trasmissione della documentazione,oltre  al Commissario europeo per la libertà, anche al Parlamento ed alle autorità giudiziarie.

Quanto accaduto, fa diminuire la credibilità dei metodi utilizzati per la selezione del personale nei pubblici uffici.

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Fonte immagine: concorsi-pubblici.org

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