
La protesta contro gli aumenti del gasolio, dei pedaggi autostradali e dell’Irpef ha smosso lo Stato che, adesso tenta di correre ai ripari ma senza tollerare oltre i blocchi autostradali che ieri hanno messo in ginocchio la Nazione e anche la produzione industriale con Fiat costretta a bloccare la produzione.
Il braccio di ferro però continua visto che il Viminale e l’Autorità di garanzia sugli scioperi minacciano sanzioni ma gli autotrasportatori non hanno intenzione di muoversi fino a venerdì o oltre.