Sacconi: bisogna regolamentare mercato tra Italia e Cina

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ministro_sacconiMaurizio Sacconi è intervenuto al Forum svoltosi a pechino e ha parlato di una regolamentazione della collaborazione tra l’ Italia e la Cina.

Secondo il Ministro del Lavoro la collaborazione tra i due Paesi deve rispettare “specifiche regolazioni: superare le barriere tariffarie, le reciproche contestazioni sui profili della concorrenza sleale, le barriere di carattere regolatorio e garantire il reciproco rispetto della proprieta’ intellettuale, che merita completa tutela”. I temi della collaborazione fra Italia e Cina devono essere quelli della complementarieta’ e reciprocita’. Siamo qui per accompagnare le imprese che investono ma anche per attrarre investimenti cinesi in Italia. La reciprocita’ riguarda anche i flussi turistici, che possono crescere nei prossimi anni con progressione geometrica. Cosa puo’ fare la politica per creare un contesto idoneo per la collaborazione? Io ammiro di questo paese il primato della politica. Di questi tempi abbiamo bisogno sempre piu’ di una migliore politica per trovare soluzioni sostenibili alla non risolta stabilita’ dei mercati finanziari. Si tratta non solo di proseguire nella tradizionale collaborazione economica ma di accompagnarla con lo specifico impegno delle nostre capacita’ produttive verso i bisogni emergenti della sostenibilita’ ambientale, sociale e dell’efficienza energetica. L’Italia ha vissuto una trasformazione analoga a quella della Cina nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale ed e’ riuscita a mantenere una robusta coesione sociale, che si avvicina molto all’armonia di questa meravigliosa cultura del popolo cinese.
 Oggi l’Italia e’ impegnata in una significativa trasformazione nel rapporto tra Stato, mercato e societa’, con l’impegno di ridurre il peso dello Stato e liberare maggiormente le capacita’ della nostra economia e societa’”.