Rivoluzione Rider: chi non è assunto è fuori regola

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Fonte: stefanhaehnel_deliveroo-lr-7. google contrassegnate per essere riutilizzate

Un’indagine della procura di Milano potrebbe causare una vera e propria rivoluzione rider. I datori di lavoro potrebbero essere costretti ad assumere i rider, anche se inquadrati come autonomi, in quanto il loro impegno è di tipo coordinato e continuativo. Di conseguenza dovrebbero essere assunti come lavoratori parasubordinati.

Una vera e propria rivoluzione rider in un mondo che con l’avvento della pandemia da coronavirus ha subito una rapidissima evoluzione, soprattutto in seguito alle disposizioni che hanno incentivato le consegne a domicilio.

A soffermarsi sulla questione ci ha pensato Ilaria Lani, segretario provinciale fiorentino del Nidil, il sindacato della Cgil che si occupa di queste problematiche, secondo cui i rider non assunti per l’ispettorato del lavoro risulterebbero fuori regola e “quindi possono richiedere di avere i soldi spettanti in base alle norme”, specificando “che il Nidil e le sedi locali della Cgil sono a disposizione degli interessati per veder tutelati i propri diritti”.

Un altro problema di non poco conto è quello relativo alla sicurezza del lavoro in virtù delle misure previste dalla legge. Biciclette e scooter rappresenterebbero un fattore di rischio per chi deve muoversi velocemente da una zona all’altra delle città, soprattutto considerando le condizioni meteo non sempre favorevoli. Le imprese coinvolte nell’indagine avrebbero respinto le imputazioni degli inquirenti.