Secondo quanto ribadito dalla sentenza della Suprema Corte anche le aziende in crisi devono versare le ritenute per le gestioni previdenziali e assistenziali per i propri dipendenti.
Secondo quanto ribadito dalla sentenza il versamento delle ritenute è comunque obbligatorio anche se l’ azienda è in crisi altrimenti il datore di lavoro và incontro ad una multa che può arrivare a due milioni di euro oppure anche fino a 3 anni di reclusione. Insomma delle conseguenze davvero pesanti a cui il datore di lavoro può andare incontro visto che anche l’eventuale stato di difficoltà economica dell’impresa non giustifica il mancato adempimento dell’obbligo dei versamenti delle ritenute. I contribuenti sono stati indicati come “non parte integrante del salario ma un tributo e quindi come tale da pagare comunque e in ogni caso anche se la situazione finanziaria dell’ azienda non è delle migliori”.
La pena sarà annullata se il datore di lavoro provvede al pagamento entro tre mesi.


