Risparmiare su prodotti di uso comune

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Le notizie sugli aumenti dei prezzi non sono affatto incoraggianti. I carburanti sono alle stelle, le addizionali regionali e comunali Irap rischiano di mettere in ginocchio le imprese nazionali, e i costi per utenze e generi alimentari stanno salendo a livelli insopportabili.

Come può una famiglia media sopportare tutto questo senza ridursi in povertà? Come può arrivare a fine mese con un salario che rimane fermo al valore di venti anni fa? In attesa di cambiamenti radicali dell’economia, molti si arrangiano come possono.

Per i carburanti preferiscono usare i mezzi pubblici, per i generi alimentari preferiscono fornirsi direttamente dal produttore, ma per altri prodotti di uso comune, come detersivi e prodotti per la casa?

I prezzi di questi prodotti subiscono gli stessi aumenti degli altri e la soluzione per risparmiare potrebbe essere quella di acquistarli presso piccoli punti vendita di nicchia, specializzati solo nella vendita di prodotti per la casa e la sua igiene.

Questi negozi si chiamano con nomi del tipo “tutto per la casa a 1 euro” o “la bottega del risparmio”. In effetti si tratta davvero di piccole botteghe a conduzione familiare, che non essendo costrette a sostenere i costi della grande distribuzione riescono a offrire forti sconti sui prodotti venduti.

Basta pensare che, in queste botteghe, per shampoo di marca che nella grande distribuzione costano più di 3 euro, si possono spendere non più di 2 euro e 10 centesimi. Detersivi e sgrassatori di marca che nella grande distribuzione costano anche 2,50 euro, nelle piccole botteghe si possono comprare a un euro e 50.

La piccola bottega applica dei prezzi di vendita finali più bassi perché il più delle volte non deve sostenere spese per il personale o per l’affitto dei locali che sono o di proprietà o forniti da parenti stretti.

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