Riforma del mercato del lavoro: le proposte dei manager

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I manager italiani, riuniti nella Costituente Manageriale, organizzazione rappresentativa di categoria, fondata nell’agosto del 2011, lanciano al Governo Monti proposte e suggerimenti sulla riforma del mercato del lavoro. Molte delle idee del governo sono condivisibili secondo i manager, ma andrebbero potenziate con interventi che valorizzino la professionalità e incentivino la crescita.

I manager del pubblico e del privato chiedono, tra l’altro, ammortizzatori sociali e programmi di riqualificazione e reinserimento per tutte le categorie di lavoratori e abolizione di molti contratti precari, mantenendo solo quello a progetto, ma con retribuzioni più elevate.

Queste in sintesi le proposte di Silvestre Bertolini, coordinatore di Costituente Manageriale, il soggetto che rappresenta unitariamente a livello istituzionale quasi un milione di dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato.

Bisogna attaccare la precarietà con più flessibilità- afferma Bertolini – ma gestirla con moderni ammortizzatori sociali e programmi di riqualificazione e reinserimento rivolti a supportare tutti gli i lavoratori, ma solo in quei settori e aziende che diano garanzie per il futuro”.

Bertolini si esprime anche sul contratto unico per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: “ Bene il contratto unico, ma attenzione anche ai disoccupati, soprattutto quelli più anziani. Bisogna anche mantenere poche forme di contratto più flessibili (per esempio il contratto a progetto) ma ad un costo più elevato”.

Tra le proposte di Costituente Manageriale, anche armonizzare i versamenti previdenziali per garantire tutti nei diversi momenti e situazioni della vita professionale e defiscalizzare la retribuzione variabile dei redditi e delle professioni più elevate per aumentare qualità e produttività del capitale umano delle aziende e del sistema.

Fonte immagine: fabiorallo.com