Riforma del Lavoro, il piano Fornero tra ammortizzatori e contratto unico

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Dopo le prime riforma, la rimessa in carreggiata dei conti e le ultime semplificazioni, il Governo tira dritto verso il tasto dolente: la riforma del lavoto.

La disoccupazione è ormai alle stesse e dopo gli ultimi dati relativi a dicembre scorso e la situazione dell’occupazione giovanile sempre più un miraggio, ecco che Elsa Fornero, neo ministro del Lavoro, non può far altro che andare avare e lavorare sulla nuova riforma. L’obiettivo è quello di varare la riforma entro marzo e tra i punti cardini ci sarà la formazione di un Contratto Unico di inserimento con tanto di fase di ingresso della durata di 3 anni, che non saranno sottoposti all’applicazione dell’articolo 18, e ad una successiva fase di stabilità. In quest’ultima fase, i lavoratori potranno avvalersi dei normali diritti di quelli con un contratto a tempo indeterminato.

Le altre modifiche riguarderanno formazione, ammortizzatori sociali e soprattutto la flessibilità.