Reagire alla perdita del lavoro

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lavoro-cercasiAnche se l’auspicio per il 2011 è quello della ripresa occupazionale, le tensioni che agitano il mondo del lavoro sono ancora molte ed altrettanti sono coloro che a cavallo delle festività hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo  tutt’ora.

Perdere improvvisamente il posto di lavoro è una delle esperienze più laceranti della vita di una persona che si trova a subire, suo malgrado, la sensazione di inutilità e di perdita di valore legate al mancato svolgimento di un’attività lavorativa.

Ma come uscire da una simile impasse? La parola d’ordine, in questi casi, è: reagire. La reattività all’evento permette di non abbattersi e di trovare delle soluzioni valide per superarlo.

Reagire significa anche non chiudersi in sé stessi ed imparare a comunicare agli altri che si è perduto il lavoro e che si sta cercando un’altra situazione lavorativa. Comunicare l’esperienza permette di scaricare l’inevitabile frustrazione e di mettere al corrente della situazione i potenziali nuovi datori di lavoro.

Anche se l’iniziale ricerca del lavoro attraverso gli annunci o le Agenzie per l’Impiego non dovesse dare i risultati sperati, la comunicazione permette di fare “rete” con eventuali amici, parenti e conoscenti. Non c’è nulla di male a chiedere aiuto per la ricerca di un nuovo lavoro ad un  amico fidato, ad un conoscente o ad un parente.

La rete di ascolto che si creerà intorno  a chi ha perduto il lavoro, procurerà un senso di speranza nel futuro che eviterà il rischio della depressione e dell’isolamento provocato, solitamente  dalla disoccupazione.

Anche i forum di discussione possono rivelarsi un valido aiuto per confidare  la propria esperienza e chiedere consigli ed aiuto per trovare un nuovo lavoro.

Non si tratta necessariamente di forum dedicati alla ricerca del lavoro, ma anche di forum in cui si condividono hobby ed interessi, dove si discute di un po’ di tutto e dove un’amicizia sincera, anche se virtuale, potrebbe rivelarsi determinante per trovare una nuova occupazione.

Fonte immagine: finanza.atuttonet.it