Quest’anno non si paga l’Imu, ecco perché

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Il governo è fatto e appena nominato il presidente del consiglio Letta ci conferma che a Giugno non si pagherà l’Imu.

Ma non è che ci viene tolto, è solo un modo per prendere tempo e definire al meglio la situazione fiscale. Così facendo si rende felice il Pdl e si grava sulle finanze dello stato di soli 4 miliardi contro gli 8 miliardi che andrebbero a mancare se si decidesse di restituire l’imu agli Italiani.

L’economia in questo momento è nelle mani di Fabrizio Saccomanni che deve vedersela con le richieste del Pdl che vuole che l’imposta sia restituita e in seguito abolita, e dalla sua il partito ha Berlusconi che sostiene che Letta abbia preso come impegno l’abolizione dell’Imu e poi c’è Brunetta: “L’Imu è una priorità. Il nostro senso di responsabilità è stato amplissimo. Ma non è infinito“.

I comuni però non possono rinunciare a 8 miliardi di euro.

Allora si sta studiando un modo per il rimborso, attraverso i bot dello stato ci sarebbero delle perdite, i rimborsi andrebbero suddivisi in mini pacchetti di Bot e ceduti alle banche sarebbero scontati e le famiglie si vedrebbero il rimborso diminuito. Quindi lo stato spenderebbe i soldi, ma non rientrerebbero totalmente nelle case degli Italiani. Quindi improponibile come soluzione.

Un’altra soluzione potrebbe essere l’aumento delle esenzioni, portandole da 200 euro a 600 euro l’esenzione toccherebbe al 40-45% dei proprietari con benefici per  85% dei contribuenti. Questo porterebbe via dalle casse dello stato solamente 2 miliardi di euro contro i 4 della moratoria e gli 8 della restituzione.

La terza opzione arriva dal sindaco Alemanno, a coloro che hanno un Isee  inferiore ai 15 euro scatta l’esenzione. Che vorrebbe dire più o meno tutti coloro con un reddito di 30 mila euro annui e due figli a carico, circa il 50% degli Italiani, con un costo per lo stato di 3 miliardi.

Insomma la cosa è da studiare per bene, valutando anche i rischi di un aumento di Iva e Tares e tenendo presente anche i fondi per la Cassa Integrazione, le missioni militari e i precari, avrà molto lavoro il nuovo ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni.

[Fonte Affaritalinai.it]