Quale attività aprire in tempi di crisi

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Il mondo dei Paesi sviluppati sta attraversando una delle crisi più gravi della sua storia. Si tratta di un momento epocale, che può portare a una svolta da cui non si potrà più tornare indietro. Il difficile passaggio dalla vecchia alla nuova economia sta però mietendo tante vittime: aziende, imprenditori, giovani, meno giovani, donne, pensionati, che restano senza lavoro o con un reddito troppo basso per poter vivere.

In questo scenario di grandi difficoltà finanziarie è ancora possibile avviare della attività o delle imprese? I pareri del popolo del web sono discordanti: c’è chi pensa che sia ancora possibile, c’è chi suggerisce di farlo, ma solo fuori dall’Italia. La realtà è che per avviare un’attività in tempi di crisi si deve essenzialmente ragionare sui cambiamenti e sui mutati  bisogni del mercato.

Con la carenza di liquidità calano i consumi e la gente spende sempre meno. Dall’altro lato si sente anche l’esigenza di una vita più semplice e più sana, fatta di cose sempre più legate al benessere ed alla natura.

Negozi e supermercati si riempiono di clienti solo in occasione di sconti e promozioni e la vendita sale alle stelle quando sugli scaffali si trovano prodotti a un euro o a 50 centesimi.

Cose naturali e a basso costo. Ecco cosa cerca e vuole il mercato, in tempi di crisi. L’avvio di una nuova attività deve, quindi, considerare queste nuove tendenze.

In questo periodo conviene, dunque, aprire, attività di prodotti per la casa a basso prezzo, del tipo “ tutto a un euro o a 50 centesimi”, oppure imprese agricole in cui ci si dedica alla vendita diretta di prodotti preferibilmente biologici.

A prova di crisi sono anche le imprese di rappresentanza di prodotti per la bellezza e per la forma fisica ( da vendere non ai privati, ma ai negozi al dettaglio). Trovano sbocchi anche le imprese che si rivolgono a un target specifico. Casi di successo si sono, ad esempio, registrati con l’apertura di ristoranti per vegetariani.

Le idee, in tempi di crisi, non sono molte, per evidenti difficoltà oggettive, ma devono almeno essere poche, ma buone. Tutto il resto lo faranno la fortuna ed il coraggio degli imprenditori.

Fonte immagine: Negozidiroma.com