Prima diagnosi del G20: ripresa economica fragile, va sostenuta

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soldiLa prima diagnosi del G20 è che la ripresa economica risulta essere “diseguale e fragile” e  quindi, per ovviare a questo, bisogna darle vigore.

I “Grandi della terra” hanno deciso che “per sostenere tale ripresa, dobbiamo continuare a mettere in atto i piani di stimolo esistenti, adoperandoci al contempo per creare le condizioni per una vigorosa domanda privata”, senza dimenticare di mettere a posto e tenere sotto controllo i debiti pubblici, quindi una via di mezzo tra quello che vorrebbe Obama e quello che vuole il Vecchio Continente.

Nella nota si legge: “Gli eventi recenti hanno altresì evidenziato l’importanza di finanze pubbliche sostenibili nonchè la necessità che i nostri Paesi adottino piani di sostenibilità fiscale credibili, graduali e favorevoli alla crescita che rispondano alle specifiche esigenze nazionali”, si necessita di passi avanti sia sul piano del risanamento che su quello delle riforme fiscali.  “Per sostenere la ripresa sono necessarie finanze sane: è quindi importante garantire la dovuta flessibilità per far fronte a nuovi shock. Perchè possa favorire la riattivazione della domanda privata, il percorso di aggiustamento dovrà essere attentamente adeguato. Esiste infatti il rischio che adeguamenti fiscali sincronizzati in alcune delle principali economie possano ripercuotersi negativamente sulla ripresa»