
In particolare, le agevolazioni prima casa non vanno perse in caso di successione. Se per le imprese questo significa che sarà applicata l’Iva al 4%, anziché al 10, e il pagamento dell’imposta di registro, per i soggetti privati invece si parla di tutta un’altra storia.
In particolare, il soggetto privato dovrà pagare l’imposta di registro ad un’aliquota ridotta al 3% (invece del 7%), l’imposta ipotecaria di 168 euro e l’imposta catastale. Per ottenere le agevolazioni bisogna dichiarare che la propria residenza è nello stesso comune dove si trova l’immobile o lo deve essere entro 18 mesi dalla data di apertura della successione.
In questo caso le agevolazioni prima casa resteranno anche in caso di successione e varranno anche per i cittadini italiani che risiedono all’estero.