Prestiti alle casalinghe: come, dove, quanto

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Si tratta di un prestito che assume forme particolari, eppure esiste e in molti utilizzano questo strumento nella vita di tutti i giorni. Parliamo del prestito alle casalinghe, atipico e per questo limitato nel credito offerto e soprattutto nel numero degli istituti di credito che lo concedono.

In generale per richiedere un prestito, le casalinghe devono :

  • avere un lavoro part time o full time che associano a quello domestico. Per dirla in altre parole devono avere un piccolo reddito a sostegno e in quel caso gli istituti di credito prevedono la concessione di piccoli prestiti personali a tutti gli effetti;
  • essere casalinghe a tutti gli effetti e avere un garante che accompagni nelle pratiche di richiesta prestito.

Questi due casi non sono gli unici presi in considerazione dagli istituti di credito. Infatti esiste la possibilità di richiedere somme di denaro particolarmente basse, inferiori normalmente alle 1500 euro, in cambio dei quali le banche mettono a disposizione di chi effettua la richiesta, una particolare carta detta revolving. Questa metterà a disposizione immediatamente una determinata liquidità. Il pregio della carta in questione è che la sua concessione consente al richiedente di saltare tutta lunga fase istruttoria relativa alla presentazione di determinate garanzie.

Essendo forme di finanziamento per lo meno insolite, anche i piani di rientro e di rimborso sono particolarmente elastici, e variano da istituto ad istituto.

Ovviamente da questo genere di prestito sono completamente esclusi i cattivi pagatori, i protestati e i pignorati, cui gli istituti di credito non concedono più fiducia.

A gestire questa categoria di prestito atipico ci pensa la legge n. 215 del 1992 che prevede la concessione del credito anche a donne disoccupate e non solo casalinghe.