Poste Italiane, nuovo accordo su rete e organici: in arrivo 6300 politiche attive e 1300 risorse aggiuntive

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Fonte: Wikimedia Commons

Nuove opportunità di lavoro in arrivo in Poste Italiane. Il Gruppo ha raggiunto un nuovo accordo con le organizzazioni sindacali per la riorganizzazione della rete degli Uffici Postali e del settore Mercato Privati, con un piano che avrà effetti anche sul fronte occupazionale.

L’intesa prevede, per il biennio 2027-2028, l’attivazione di 6.300 politiche attive del lavoro e un rafforzamento strutturale degli organici pari a 1.300 risorse aggiuntive, distribuite tra il 2027 e il 2028.

Le misure si inseriscono in una fase di profonda trasformazione per Poste Italiane, che sta lavorando su rete fisica, logistica, canali digitali, intelligenza artificiale, servizi finanziari e integrazione con nuovi asset strategici.

POSTE ITALIANE, NUOVO ACCORDO CON I SINDACATI

L’accordo sindacale raggiunto a luglio 2026 interviene sul modello organizzativo della rete Mercato Privati, cioè l’area che comprende la rete degli uffici postali, i servizi al cittadino, la relazione commerciale e una parte rilevante della presenza fisica di Poste Italiane sul territorio.
L’obiettivo è rendere la rete più flessibile, più efficiente e più adatta alle nuove esigenze della clientela, senza rinunciare alla capillarità che rappresenta da sempre uno dei punti di forza dell’azienda.

Il piano nasce da un confronto sindacale intenso, avviato a metà luglio e concluso con un’intesa che ha ridimensionato alcune delle ipotesi iniziali di riorganizzazione, soprattutto rispetto al possibile declassamento degli uffici postali e alla razionalizzazione delle filiali.

COSA PREVEDE L’INTESA

Il cuore dell’accordo riguarda il rafforzamento degli organici e la nuova organizzazione della rete.
Nel dettaglio, sono previste:

  • 6.300 politiche attive del lavoro nel biennio 2027-2028;
  • 800 risorse aggiuntive nel 2027;
  • 500 risorse aggiuntive nel 2028;
  • incremento complessivo di 1.300 risorse strutturali;
  • assunzioni di operatori di sportello e consulenti;
  • trasformazioni da part time a full time;
  • sportellizzazioni;
  • mobilità provinciale;
  • mobilità regionale;
  • mobilità nazionale;
  • nuove figure organizzative e commerciali;
  • rafforzamento del presidio negli uffici postali.

La riorganizzazione non riguarda quindi solo l’assetto degli uffici, ma anche il modo in cui il personale sarà distribuito, valorizzato e impiegato nei diversi territori.

NUOVE ASSUNZIONI POSTE ITALIANE: COSA SIGNIFICA

Le 6.300 politiche attive non corrispondono automaticamente a 6.300 nuove assunzioni dall’esterno, ma rappresentano un insieme di interventi occupazionali.
All’interno di questo numero possono rientrare:

  • nuove assunzioni;
  • stabilizzazioni di personale a termine;
  • trasformazioni contrattuali;
  • passaggi da part time a full time;
  • mobilità interna;
  • sportellizzazioni;
  • nuove assegnazioni operative;
  • rafforzamento di uffici e filiali.

Per chi cerca lavoro, però, il dato resta importante: una riorganizzazione di questa portata può aprire nuove finestre di inserimento, soprattutto per profili legati agli uffici postali, alla consulenza, al front office, alla logistica, alla distribuzione e alle funzioni commerciali.

COME CAMBIA LA RETE DEGLI UFFICI POSTALI

Uno dei punti più rilevanti dell’intesa riguarda il nuovo assetto della rete fisica.
L’accordo prevede il superamento del precedente modello basato sugli Uffici Postali Centrali e l’introduzione degli Uffici di Zona, una nuova articolazione organizzativa pensata per rendere più efficace il coordinamento degli uffici periferici.
Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, il nuovo modello comporta:

  • superamento di 680 Uffici Postali Centrali;
  • introduzione di 1.102 Uffici di Zona;
  • incremento di 422 uffici destinatari di indennità di posizione;
  • riduzione di circa 1.000 declassamenti di Uffici Postali rispetto alle ipotesi iniziali;
  • riduzione delle razionalizzazioni di filiali da 42 a 22;
  • introduzione di nuove figure di presidio organizzativo e commerciale.

Il nuovo assetto dovrebbe entrare progressivamente in funzione a partire dall’autunno 2026, accompagnando la rete verso una struttura più distribuita e coordinata.

NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

La riorganizzazione introduce anche nuove figure all’interno della rete.
Tra le novità indicate nell’accordo rientrano:

  • 1.102 Referenti Gestione Operativa;
  • 942 Responsabili Commerciali di Zona;
  • nuove figure collegate agli Uffici di Zona;
  • presidi rafforzati per coordinamento, organizzazione e attività commerciale.

Questi profili saranno centrali per governare la nuova articolazione della rete, presidiare i processi operativi e sostenere lo sviluppo commerciale degli uffici postali.
Per il personale già presente in azienda, l’intesa può tradursi in nuove opportunità di crescita, mobilità e valorizzazione professionale. Per i candidati esterni, invece, potrà determinare nei prossimi mesi l’apertura di nuove selezioni collegate alle esigenze di organico.

STABILIZZAZIONI E MOBILITÀ INTERNA

L’accordo non si limita a prevedere nuovi ingressi, ma punta anche a ridistribuire meglio le risorse già presenti in azienda.
Tra gli strumenti previsti rientrano:

  • mobilità provinciale;
  • mobilità regionale;
  • mobilità nazionale;
  • trasformazioni da part time a full time;
  • stabilizzazioni;
  • sportellizzazioni.

Questo passaggio è importante perché Poste Italiane, negli ultimi anni, ha spesso utilizzato accordi sindacali per gestire stabilizzazioni di personale con contratto a tempo determinato, in particolare nel recapito, nello smistamento e nella rete commerciale.
Anche per il biennio 2027-2028, quindi, è possibile che parte delle opportunità riguardi personale già inserito in azienda con contratti temporanei, accanto a nuove ricerche aperte all’esterno.

NON SOLO UFFICI POSTALI: LA LOGISTICA

La trasformazione di Poste Italiane riguarda anche la logistica.
Oltre all’intesa sulla rete Mercato Privati, è stato raggiunto anche un accordo legato all’area Posta, Comunicazione e Logistica, con interventi su recapito, smistamento, rete corriere, mobilità, stabilizzazioni e trasformazioni contrattuali.
Le misure prevedono un rafforzamento operativo della rete Portalettere e della Rete Corriere, con interventi di politiche attive, aumento di posizioni equivalenti full time e percorsi di accompagnamento alla trasformazione organizzativa.
La logistica è infatti uno dei pilastri del Piano Strategico di Poste Italiane, anche per la crescita dell’e-commerce, dei pacchi, dei servizi integrati e della rete omnicanale.

QUALI PROFILI POTRANNO ESSERE COINVOLTI

Le future assunzioni e politiche attive potranno riguardare diverse figure professionali.
Tra i profili più coerenti con la riorganizzazione della rete ci sono:

  • operatori di sportello;
  • consulenti finanziari;
  • specialisti consulenti;
  • operatori front office;
  • addetti alla gestione clienti;
  • portalettere;
  • addetti allo smistamento;
  • figure logistiche;
  • profili commerciali;
  • responsabili di zona;
  • referenti operativi;
  • profili digitali;
  • funzioni corporate;
  • figure amministrative;
  • tecnici e specialisti IT.

Le posizioni effettivamente aperte saranno pubblicate di volta in volta sul portale ufficiale Poste Italiane Lavora con noi.

LAVORARE NEGLI UFFICI POSTALI

Gli uffici postali restano il cuore della presenza territoriale di Poste Italiane.
Le future opportunità potranno riguardare profili impiegati nelle attività di sportello, consulenza, assistenza al cliente, gestione dei servizi postali, finanziari, assicurativi, digitali e di pagamento.
Chi lavora negli uffici postali può occuparsi di:

  • operazioni di sportello;
  • assistenza alla clientela;
  • servizi postali;
  • servizi finanziari;
  • prodotti assicurativi;
  • pagamenti;
  • identità digitale;
  • servizi della Pubblica Amministrazione;
  • consulenza commerciale;
  • supporto alle esigenze dei cittadini;
  • gestione della relazione con imprese e famiglie.

In un modello sempre più integrato, il personale degli uffici postali dovrà unire competenze relazionali, commerciali, digitali e operative.

PORTALETTERE E LOGISTICA

Un’altra area storicamente centrale per le assunzioni Poste Italiane è quella del recapito.
I portalettere e gli addetti alla logistica sono figure decisive per garantire consegne, distribuzione, servizi di prossimità e gestione dei flussi collegati a pacchi e corrispondenza.
Le attività possono comprendere:

  • consegna di corrispondenza e pacchi;
  • gestione dei percorsi;
  • utilizzo di mezzi aziendali;
  • interazione con cittadini e imprese;
  • attività presso centri di distribuzione;
  • smistamento;
  • supporto alla rete corriere;
  • gestione delle nuove esigenze legate all’e-commerce.

In base ai profili, possono essere richiesti patente, idoneità alla guida, disponibilità territoriale e capacità di lavorare in modo autonomo.

CONSULENTI FINANZIARI E PROFILI COMMERCIALI

Il piano può interessare anche figure commerciali e consulenziali, in particolare nell’ambito dei servizi finanziari, assicurativi e di investimento.
Poste Italiane è infatti una piattaforma integrata che opera in diversi settori:

  • servizi postali;
  • pacchi e distribuzione;
  • servizi finanziari;
  • assicurazioni;
  • pagamenti;
  • telefonia;
  • energia;
  • servizi digitali.

La presenza di consulenti e figure commerciali negli uffici postali è collegata alla trasformazione della rete e alla necessità di offrire servizi più evoluti e personalizzati alla clientela.

PROFILI DIGITALI E CORPORATE

La riorganizzazione della rete fisica si accompagna alla trasformazione digitale del Gruppo.
Poste Italiane indica tra le proprie aree professionali anche Digital, Technology & Operation, con attività legate a:

  • data analytics;
  • automazione;
  • intelligenza artificiale;
  • user experience;
  • infrastrutture IT;
  • processi digitali;
  • sviluppo di soluzioni tecnologiche;
  • supporto ai clienti e ai colleghi;
  • efficienza operativa.

Accanto a queste aree, il Gruppo seleziona anche profili corporate in ambiti come:

  • finanza;
  • amministrazione;
  • controllo;
  • bilancio;
  • tesoreria;
  • fiscalità;
  • M&A;
  • investor relations;
  • risorse umane;
  • legale;
  • comunicazione;
  • acquisti;
  • immobiliare;
  • compliance;
  • antiriciclaggio;
  • affari regolatori.

Le opportunità non riguardano quindi solo sportelli e recapito, ma anche funzioni specialistiche e di sede.

COME CANDIDARSI IN POSTE ITALIANE

Chi è interessato alle future assunzioni deve monitorare il portale ufficiale Poste Italiane Lavora con noi.
La procedura di candidatura prevede generalmente questi passaggi:

  • accedere alla sezione Carriere del sito Poste Italiane;
  • consultare le posizioni aperte;
  • selezionare l’annuncio di interesse;
  • leggere requisiti, sede, attività e scadenza;
  • compilare il form online;
  • caricare il curriculum;
  • inviare la candidatura;
  • aggiornare periodicamente il proprio profilo.

Poste Italiane consente anche l’invio della candidatura spontanea, utile per essere ricontattati nel caso in cui il profilo risulti in linea con future esigenze aziendali.

ITER DI SELEZIONE

L’iter di selezione può cambiare in base al profilo.
In generale, il percorso può prevedere:

  • screening del curriculum;
  • test online;
  • prove di logica o attitudinali;
  • colloqui individuali;
  • colloqui di gruppo;
  • prove tecniche;
  • assessment;
  • verifica dei requisiti;
  • eventuale prova di guida per i portalettere;
  • proposta contrattuale.

Per alcune posizioni, Poste Italiane organizza anche eventi virtuali di recruiting e career day, invitando candidati che hanno inviato la candidatura agli annunci attivi o alla candidatura spontanea.

CONTRATTI E STABILIZZAZIONI

Le future opportunità potranno riguardare diverse tipologie contrattuali.
A seconda del ruolo e delle esigenze aziendali, potranno essere previsti:

  • contratti a tempo determinato;
  • contratti a tempo indeterminato;
  • apprendistato;
  • stage;
  • trasformazioni da part time a full time;
  • stabilizzazioni;
  • mobilità interna;
  • sportellizzazioni.

Il nuovo accordo rende particolarmente rilevante il tema delle stabilizzazioni e delle trasformazioni contrattuali, perché una parte delle politiche attive sarà destinata proprio alla valorizzazione del personale già presente in azienda.

LA STRATEGIA DI POSTE ITALIANE

Il nuovo accordo si inserisce in una fase positiva per il Gruppo. Nel primo semestre 2026 Poste Italiane ha registrato ricavi pari a 6,8 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, un risultato operativo adjusted di 1,8 miliardi di euro e un utile netto pari a 1,2 miliardi di euro.

La società ha inoltre confermato l’evoluzione del proprio modello di piattaforma integrata, con una rete fisica sempre più connessa ai servizi digitali, finanziari, assicurativi, logistici e di pagamento.
Nel comunicato sui risultati semestrali, l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante ha definito l’accordo con i sindacati un passaggio storico per ridisegnare la rete fisica attraverso un modello di distribuzione a zone, più flessibile ed efficiente.

PROGETTO POLIS E SERVIZI DIGITALI

La trasformazione della rete Poste Italiane si lega anche al Progetto Polis, che punta a rendere gli uffici postali hub di servizi digitali e amministrativi, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne.
A fine giugno 2026, Poste Italiane ha comunicato che 5.825 uffici postali risultavano trasformati in hub di servizi digitali e che erano stati realizzati 175 spazi di co-working.

Attraverso la rete degli uffici postali sono stati erogati oltre 312 mila servizi della Pubblica Amministrazione, tra cui più di 240 mila passaporti.
Questo dato conferma il ruolo sempre più ampio degli uffici postali, non più limitati ai servizi tradizionali, ma sempre più centrali nella relazione tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.

POSTE ITALIANE E IL PIANO STRATEGICO

Il Piano Strategico 2024-2028, aggiornato nel 2026, punta a rafforzare la leadership di Poste Italiane nei settori della logistica, dei servizi finanziari, assicurativi e dei pagamenti.
Il Gruppo prosegue anche nella creazione di un nuovo polo finanziario, nel rafforzamento dell’approccio orientato al cliente e nell’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare servizi, efficienza operativa e capacità commerciale.
Parallelamente, Poste Italiane continua il percorso legato all’operazione su TIM, con l’obiettivo di presentare il piano industriale della nuova realtà integrata entro il primo trimestre del 2027.

IL GRUPPO POSTE ITALIANE

Poste Italiane è una delle principali infrastrutture economiche e sociali del Paese.
Il Gruppo conta circa 120.000 dipendenti, oltre 12.600 uffici postali, circa 600 miliardi di euro di masse gestite e amministrate e 46 milioni di clienti.
È quotato su Borsa Italiana dal 2015 e opera come piattaforma integrata e omnicanale di servizi, collegando cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione.
La sua presenza capillare rende l’azienda uno dei più grandi datori di lavoro in Italia e una realtà da monitorare con attenzione per chi cerca opportunità professionali su scala nazionale.

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