Poste Italiane assume Corrieri per la consegna dei pacchi: opportunità in 49 province, anche senza esperienza

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Fonte: Wikimedia Commons

Poste Italiane rafforza la propria rete logistica e apre una nuova campagna di selezione per Corrieri, destinati alle attività di recapito dei pacchi in numerose province italiane.

Il profilo rientra nella nuova Rete Corriere, l’organizzazione che Poste sta sviluppando per rendere sempre più strutturata e specializzata la consegna dei pacchi. La trasformazione logistica è uno dei pilastri del Piano Strategico 2024-2028, che punta espressamente a costruire una rete tecnologica maggiormente orientata alla gestione dell’e-commerce e dei volumi parcel.

La finestra di candidatura indicata per questa campagna si è chiusa il 17 settembre 2026. Resta comunque utile conoscere requisiti e caratteristiche del profilo, perché Poste attiva periodicamente nuove ricerche analoghe attraverso il proprio portale Careers.

CHI È IL CORRIERE DI POSTE ITALIANE

Il Corriere si occupa principalmente della consegna dei pacchi nell’area territoriale assegnata, organizzando il proprio giro in base alle linee di recapito definite dall’azienda.

È un’attività prevalentemente esterna, svolta alla guida dei mezzi aziendali, che richiede puntualità, capacità organizzativa, attenzione al cliente e rispetto delle procedure operative.

La nuova Rete Corriere non coincide semplicemente con il tradizionale lavoro del portalettere. Poste ha progressivamente costruito una rete dedicata alla gestione dei pacchi, con nodi logistici e specifiche linee attribuite ai singoli Corrieri.

L’accordo aziendale del marzo 2025 ha definito un modello articolato su 115 nodi, con linee organizzate in aree di competenza e sistemi informatici utilizzati per bilanciare i carichi di lavoro. Per i Corrieri è prevista anche una specifica indennità collegata alla particolare natura della prestazione.

REQUISITI RICHIESTI

Per candidarsi alle selezioni per la Rete Corriere sono richiesti:

  • diploma di scuola secondaria superiore con votazione minima di 70/100, oppure laurea, anche triennale, con votazione minima di 102/110;
  • patente di guida in corso di validità, idonea alla conduzione dei mezzi utilizzati dall’azienda;
  • idoneità fisica allo svolgimento della mansione;
  • disponibilità a lavorare secondo le esigenze organizzative della rete di recapito.

Non vengono invece richieste conoscenze professionali specialistiche. Nelle campagne ufficiali per la Rete Corriere Poste indica espressamente che non sono necessarie competenze tecniche pregresse.
Questo rende il profilo accessibile anche a chi proviene da altri settori o si trova alla prima esperienza nel recapito.
L’assunzione resta subordinata al superamento della visita medica di idoneità alla mansione. Poste richiede inoltre, al momento della prima convocazione presso una sede aziendale, la documentazione che certifica il titolo di studio dichiarato.

NESSUN LIMITE DI ETÀ INDICATO

Nell’annuncio non viene indicato un limite massimo di età.
Il possesso dei requisiti scolastici e della patente costituisce quindi il principale criterio formale di accesso, insieme all’idoneità alla mansione.
Non si tratta necessariamente di una ricerca rivolta soltanto a neodiplomati: possono candidarsi anche persone che hanno già svolto altre attività professionali e vogliono entrare nel settore della logistica e del recapito.

CONTRATTO DI LAVORO

L’inserimento previsto dalla campagna avviene con contratto a tempo determinato, la cui durata dipende dalle necessità operative della singola area.
Anche nelle precedenti campagne ufficiali Poste per la Rete Corriere l’azienda ha specificato che numero degli inserimenti e durata del rapporto vengono definiti in funzione dei fabbisogni aziendali.
È quindi preferibile non attribuire a tutti i candidati una durata standard del contratto.

STIPENDIO

L’inquadramento dei profili operativi di recapito è regolato dal CCNL Poste Italiane e la retribuzione effettiva dipende dal livello contrattuale applicato, dall’orario e dalle ulteriori voci previste.
Per la Rete Corriere occorre considerare anche le specificità dell’organizzazione del lavoro: gli accordi sindacali aziendali hanno previsto, per questa attività, una indennità giornaliera specifica aggiuntiva collegata alla prestazione di Corriere.

In assenza, nella pagina ufficiale attualmente consultabile, di una cifra economica riferita espressamente alla campagna di settembre, è più corretto evitare di indicare uno stipendio netto o lordo preciso come garantito per tutti gli assunti.

49 PROVINCE INTERESSATE

La campagna ha interessato complessivamente 49 province in 15 regioni.
Le sedi indicate erano:

Valle d’Aosta: Aosta.

Piemonte: Asti, Cuneo, Novara, Torino.

Lombardia: Bergamo, Lodi, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Sondrio.

Liguria: Genova, Imperia, La Spezia.

Trentino-Alto Adige: Bolzano, Trento.

Veneto: Belluno, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.

Friuli-Venezia Giulia: Gorizia, Trieste, Udine.

Emilia-Romagna: Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia.

Toscana: Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato.

Lazio: Rieti, Roma, Viterbo.

Abruzzo: L’Aquila.

Puglia: Foggia.

Calabria: Vibo Valentia.

Sicilia: Caltanissetta, Ragusa.

Sardegna: Nuoro.

In fase di candidatura veniva richiesta l’indicazione di una sola area territoriale di preferenza, mentre l’effettivo coinvolgimento nella selezione dipendeva dai fabbisogni presenti sul territorio.

COME FUNZIONA LA SELEZIONE

L’iter utilizzato da Poste per la Rete Corriere parte dalla candidatura online.
I profili individuati in relazione alle necessità aziendali ricevono normalmente una comunicazione all’indirizzo e-mail indicato durante la candidatura, proveniente da [email protected]
La mail contiene il link per sostenere un test attitudinale online e le relative istruzioni.

La procedura è confermata anche dalla pagina ufficiale Careers di Poste: chi supera il primo test può essere successivamente contattato dall’azienda per completare il percorso attraverso un colloquio.

LA NUOVA RETE CORRIERE

L’assunzione di Corrieri non è un intervento isolato, ma rientra in un progetto industriale più ampio.
Poste Italiane sta trasformando progressivamente il settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione da rete prevalentemente postale a piattaforma logistica integrata, sempre più orientata ai pacchi.

Il Piano Strategico 2024-2028 individua proprio nella trasformazione logistica una delle due principali direttrici industriali del Gruppo.
Nel 2025 Poste ha già avviato l’implementazione della nuova Rete Corriere dedicata alla consegna dei pacchi. Alla fine dell’anno il 43% dei pacchi risultava consegnato direttamente attraverso la rete postale, rispetto al 39% del 2024.

349 MILIONI DI PACCHI NEL 2025

I numeri spiegano perché la logistica sia diventata centrale. Nel 2025 Poste Italiane ha movimentato 349 milioni di pacchi, contro i 308 milioni dell’anno precedente: una crescita del 13,3%. Nello stesso periodo i ricavi del settore Pacchi e Logistica sono passati da 1,586 a 1,735 miliardi di euro, con un incremento del 9,4%.

Poste si definisce oggi il primo operatore italiano nei pacchi e punta a rafforzare ulteriormente questo posizionamento attraverso investimenti nella rete di recapito, nei centri logistici, nei locker e nelle consegne fuori casa.

UNA RETE SEMPRE PIÙ TECNOLOGICA

La trasformazione riguarda anche mezzi e infrastrutture.
A fine 2025 il Gruppo disponeva di circa 29.700 mezzi a basse emissioni, dei quali circa 6.200 completamente elettrici, e di una rete che comprendeva quasi 19.600 Punti Poste oltre agli uffici postali.
Il Piano strategico prevede inoltre lo sviluppo della rete Pick-Up & Drop-Off e dei locker, con l’obiettivo di arrivare a circa 40.000 punti PUDO entro il 2028 e 2.000 locker.

Il Corriere si inserisce quindi in una logistica molto diversa da quella tradizionale, sempre più sostenuta da sistemi digitali, tracciamento e organizzazione informatizzata dei flussi.

DAL TEMPO DETERMINATO ALLE STABILIZZAZIONI

Il contratto proposto ai nuovi candidati è a tempo determinato e non deve essere presentato come una garanzia di successiva stabilizzazione.
Esistono però percorsi aziendali specifici che, negli ultimi anni, hanno consentito a lavoratori già impiegati con contratto a termine di concorrere per assunzioni stabili.

Poste ha attivato anche nel 2026 graduatorie provinciali per la stabilizzazione di personale CTD impiegato proprio nelle attività di recapito della Rete Corriere, in applicazione dell’accordo sindacale del 28 ottobre 2025.

19 MILA ASSUNZIONI NEL PIANO 2024-2028

Il ricambio degli organici rappresenta un altro elemento del piano industriale. Nel Piano Strategico 2024-2028 Poste ha programmato 19.000 assunzioni complessive nell’arco del periodo, a fronte di circa 25.000 uscite legate soprattutto all’andamento demografico della forza lavoro.

Non significa che tutti i 19 mila ingressi riguardino Corrieri o che siano ancora tutti da effettuare, ma il dato evidenzia la dimensione del ricambio previsto a livello di Gruppo.

POSTE ITALIANE, RISULTATI RECORD NEL 2025

La nuova ricerca arriva dopo un esercizio particolarmente forte sul fronte economico. Poste Italiane ha chiuso il 2025 con 13,1 miliardi di euro di ricavi, in crescita del 4% su base annua. L’EBIT adjusted ha raggiunto 3,2 miliardi, mentre l’utile netto si è attestato a 2,2 miliardi di euro, entrambi in aumento del 10%.

Il settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione ha generato 3,95 miliardi di euro di ricavi da mercato, il 2,7% in più rispetto al 2024.

È proprio all’interno di questa trasformazione che assume un peso crescente la nuova Rete Corriere.

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