Pomigliano: Marchionne e l’ultimatum ai sindacati

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fiat_logo_finalIl futuro dello stabilmento di Pomigliano è ancora a rischio e Marchionne lancia un ultimatum ai sindacati.

L’ amministratore delegato della società ha dichiarato “Presto sarà impossibile accettare ulteriori ritardi” e con queste parole ha fatto capire ai sindacati che se non si trova un accordo in tempi brevi c’è il rischio che la produzione della Panda salti. “I tempi stanno diventando stretti. Il protrarsi della trattativa con i sindacati ha già provocato lo slittamento degli investimenti necessari per l’avvio della produzione. In assenza di un accordo che offra adeguate garanzie potrebbe diventare inevitabile riconsiderare il progetto e prendere in considerazione ipotesi alternative per la produzione della futura Panda”. 

Intanto i sindacati, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, dopo l’incontro a Torino con l’azienda ora attendono una nuova convocazione entro l’ 11 giugno, mentre i metalmeccanici della Cgil siederanno al tavolo con l’azienda il 4 giugno da soli, e questo fa prevedere un accordo separato.

Nell’ incontro convocato per l’ 11 giugno dal Ministero per lo Sviluppo Economico verrà discusso anche il problema che riguarda lo stabilimento di Termini Imerese.