
Sette miliardi vanno al Mezzogiorno dopo lo sblocco dei fondi da parte del Cipe. Le infrastrutture potranno essere subito cantierizzabili e riguarderanno soprattutto Puglia, Campania, Sicilia, Calabria, Molise, Sardegna e Basilicata per un totale di 7 opere di carattere interregionale e altre 134 che potranno dare l’ input per altri 30 miliardi di investimenti.
Tra i progetti finanziabili ci sono la ferrovia veloce tra Napoli e Taranto e quella che collegherà Catania a Palermo, dimezzando i tempi fi percorrenza. Naturalmente un’ altra parte, sperando che venga usata parsimoniosamente, và a finire nuovamente nell’ infinita opera che è la Salerno-Reggio Calabria e ancora alla statale Sassari-Olbia.
I fondi che toccano di diritto al Sud arriveranno presto e anche la “manovra” dei tagli del Ministro dell’ Economia, Giulio Tremonti, non ha potuto fermarli. Speriamo solo che questa volta servino davvero a cambiare le cose e a smuovere l’ economia del Mezzogiorno.