
Secondo le ultime dichiarazioni provenienti dall’ Unione Europea, l’ Italia non raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2013 come promesso a meno che non metterà mano ad una seria riforma previdenziale e così sulla scia italiana anche altri Paesi comincia ad avvicinarsi all’ orlo del baratro e questo può indicare solo una cosa: siamo prossimi alla recessione se qualcosa non si muoverà.
Mentre alcuni leader europei fanno i conti in tasca agli altri senza farsi i propri, diciamo così, il commissario europeo degli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha evidenziato il fatto che la «Crescita è a un punto morto» e anche per via della “brusca caduta della fiducia”, che colpisce investimenti e consumi, la recessione si sta avvicinando. Cosa altro si può togliere o si può fare in materia di pensioni? Forse avvicinare i traguardi dei 67 e dei 70 anni? Ci aspetta ancora un altro capitolo…