Pensioni, “rimandato” un lavoratore su cinque

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I primi effetti delle manovre economiche di questi mesi si fanno sentire e non solo relativamente all’ aumento dell’ Iva ordinaria ma anche in materia di pensioni.

Secondo quanto rivelato dal presidente dell’ Inps, Antonio Mastrapasqua, ai microfoni di Sky si è registrata una flessione del 19% per le domande di nuove pensioni nei primi otto mesi dell’anno le nuove pensioni. In particolare, si è registrato un calo dai 257.940 a 208.134 nuovi assegni nel periodo gennaio-agosto 2010.  Mastrapasqua spiega: “Dall’ 1 gennaio 2011 si e’ passati da quota 95 a 96 quindi e’ aumentata la combinazione data dall’eta’ anagrafica con i contributi versati per i dipendenti; quota salita a 97 per gli autonomi. Dall’altra parte c’e’ anche l’effetto finestre istituite con la legge 2010 e che dall’1 gennaio 2011 vedono 12 mesi di ritardo per il pensionamento dei lavoratori dipendenti e 18 per gli autonomi”.

Il calo riguarda soprattutto le pensioni di anzianità che da 115.812 accertate nei primi 8 mesi del 2010 sono passate a 87.894 accertate nello stesso periodo del 2011 con un calo del 24,1%.

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