Pensioni, futuro non roseo anche secondo la Banca d’ Italia

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pensioni-stataliSecondo un recente studio della Banca d’ Italia  sembra evidente che l’ Italia non può contare su un futuro roseo.

Abbiamo parlato già nei giorni scorsi del “pericolo” pensione e a quanto pare lo studio sottolinea proprio i “rischi anche per l’ intera collettività, poichè, essa verrà chiamata a farsi carico di interventi di natura assistenziale”. Nel testo pubblicato riguardo allo studio condotto dai ricercatori Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti, si legge: “La diminuzione del tasso di sostituzione tra retribuzione e pensione previsto nei prossimi anni e l’ancora scarsa adesione alla previdenza integrativa farà sì che molti lavoratori in futuro si troveranno esposti a un forte rischio previdenziale, ovvero alla possibilità che, raggiunta l’età del pensionamento, si trovino a non avere risorse sufficienti a mantenere un tenore di vita adeguato”.

I due ricercatori concludono: “C’è una fascia consistente della popolazione per la quale la ricchezza previdenziale potrebbe risultare inadeguata. In particolare circa il 15 per cento dei lavoratori occupati presenta al contempo tassi di sostituzione inferiori al 60 per cento della retribuzione e tassi di risparmio sotto il primo quintile della distribuzione”.