Pensioni di Invalidità, arriva la morsa del Governo: revoca per 33 pensioni ogni 100

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Le pensioni di invalidità in Italia sono tante e molto spesso mentre veri invalidi aspettano anni e anni per avere un misero assegno, i falsi invalidi passeggiano per le piazze, bevono il caffè e vanno in bicicletta. E’ così che va l’Italia? Le cose potrebbero cambiare con i nuovi controlli e i tagli previsti che, speriamo, ancora una volta non riguardino i veri invalidi ma i furbetti.

Nel 2011 le verifiche sono state 250 mila e a 34.752 di questi è stata revocata la prestazione perchè invalidi non “al punto giusto” e lontani dalla quota del 74% necessaria per la pensione o dal 100% per l’assegno di accompagnamento. Le revoche lo scorso anno sono state del 28,42% senza contare che oltre 37mila prestazioni sono state sospese perchè le persone non si sono presentate alle visite di controllo.

Questi ultimi, in particolare, se non provvederanno entro 60 giorni potranno addirittura vedersi sospendere la pensione.

Intanto altri controlli saranno effettuati e diventeranno sempre più serrati tant’è che una pensione su tre potrà essere a rischio. Ma l’Inps ha fatto già due conti e prevede 180 milioni di euro risparmiati da queste prime revoche e altri ne arriveranno in questo anno in corso visto che la spesa complessiva annua arriva quasi a 16 miliardi di euro. 

Mastrapasqua, presidente dell’Istituto, però annuncia anche una riforma complessa che mira alla riduzione degli sprechi ma anche allo stesso snellimento dell’iter per arrivare alla pensione ma anche maggiori controlli prima di assegnare invalidità tra il 34% e il 73% per le quali a volte basta solo una documentazione sanitaria.

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