Partita Iva Agevolata, quali sono i vantaggi e come fare richiesta

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Partita-Iva

La partita IVA a regime fiscale agevolato entra in vigore quest’anno con alcune modifiche, il discorso che si poteva affrontare con il regime dei minimi è ormai in balia di un regime forfettario con aliquota al 15% che non conviene come prima, quando l’aliquota era al 5%. 

Ma chi può e come si fa ad aprire una partita IVA a regime fiscale agevolato?

I destinatari dell’agevolazione fiscale sono le persone fisiche che hanno un attività di impresa, arti o professioni e che nel corso dell’anno solare precedente: 

– non hanno conseguito ricavi superiori a 30.000 euro 
– non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti 
– non si sono avvalsi di regimi speciali ai fini dell’IVA 
– sono residenti 
– non fnno parte di società di persone o associazioni a responsabilità limitata 
– nel triennio precedente, non hanno investito in beni strumentali per un importo superiore a euro 15.000
soglie di reddito variabili in relazione alle categorie di attività e codici ATECO da 15.000 a 40.000 euro

L’ingresso nel regime forfettario avviene quando le spese per lavoratori dipendenti non siano superiori ai 5.000 euro, e il valore lordo dei beni strumentali al 31 dicembre 2014 non deve superare 20mila euro.

Inoltre il contribuente potrà godere dei seguenti esoneri:

– non dovrà tenere e registrare le scritture contabili relative all’Iva e alle imposte dirette;
– non dovrà effettuare le liquidazioni iva periodiche;
– non sarà soggetto al versamento dell’Irap;
– non sarà soggetto agli studi di settore;
– non dovrà presentare la dichiarazione annuale iva.
– Non dovrà applicare la ritenuta d’acconto.

La permanenza nel regime dei minimi 2015 è legata alle soglie di ricavi e compensi fissate dal Ddl di Stabilità 2015:

Per i professionisti il limite è fino a 15.000 euro.
Per le attività di alloggio e ristorazione la soglia è pari a 40.000 euro.
Per le industrie alimentari la soglia è a 35.000 euro.
Per il commercio all’ingrosso e al dettaglio a 40.000 euro.
Per il commercio ambulante e altri prodotti a 20.000 euro.
Per le costruzioni a15.000 euro.
Per gli intermediari del commercio a 15.000.
Per le attività professionali, scientifiche, sanitarie, istruzione a 15.000 euro.
Per altre attività economiche a 20.000 euro.

Inoltre il reddito dovrà essere determinato forfettariamente applicando un coefficiente di redditività sul reddito complessivo dato dalla somma di ricavi/ compensi + uscite con la sola possibilità di deduzione dei contributi previdenziali versati nell’anno di imposta, a cui si andrà ad applicare un’imposta sostitutiva di Irpef, addizionali e Irap pari al 15%. Solo per i primi tre anni di attività il reddito imponibile può essere abbattuto forfettariamente di un terzo.