Ortoterapia: fra cura e lavoro

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Che coltivare il proprio orto, irrigarlo e vederlo crescere faccia bene questo è fatto condiviso, ma da oggi può aiutare anche a trovare lavoro. Fra le nuove professioni da tener d’occhio, specie se alla ricerca di un impiego che abbia a che fare con il green e la natura, c’è quella dell’ortoterapeuta, che attraverso l’orto, il giardino o semplici aiuole aiuta la riabilitazione di pazienti con disagi sociali o psichiatrici.

Identikit

L’ortoterapeuta è un professionista che svolge il proprio lavoro terapeutico principalmente all’aria aperta, e che aiuta a stabilire un rapporto fra il paziente in cura e l’ambiente. Altro elemento che caratterizza il ruolo dell’ortoterapeuta è il fato che il professionista raramente lavora con un singolo paziente, piuttosto preferisce svolgere attività di gruppo.

Normalmente il professionista è affiancato da personale medito, da psichiatri e psicologi dato che il percorso terapeutico cui è sottoposto il paziente è di due tipi: uno clinico, l’altro socio rieducativo.

Nella prima fase si ridurrà l’ansia, lo stress e la depressione del paziente, anche con l’uso di medicinali e successivamente l’ortoterapeuta stimolerà la manualità del paziente, la sua capacità di relazione e soprattutto migliorerà sua autostima.

La formazione

Il percorso da seguire per avvicinarsi alla professione di ortoterapeuta è quello di laurea triennale in agraria. La Scuola di agraria del parco di Monza offre invece alcuni corsi che prevedono 160 ore formative durante le quali verranno approfonditi tutti gli aspetti della professione e della terapia.

 

Ortoterapia in Italia

Per quanto questa figura sia nota fuori dai confini italiani e il valore della professione sia riconosciuto, ancora oggi in Italia si tratta di una mansione non riconosciuta, per quanto alcune scuole agrarie siano in attesa del riconoscimento da parte della Regione Lombardia: solo in questo modo la figura dell’operatore in terapia ortoculturale potrà avere reale valenza sul piano lavorativo.

 

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