Nuove professioni: l’interior relooker

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interior relooker

I genitori si preoccupano e i nonni raccontano di quando il lavoro era un diritto inviolabile. Esistevano fin troppe posizioni vacanti e il lavoratore, alla fine della fiera non poteva essere se non sfruttato, dato che la sua professionalità veniva utilizzata senza mezzi termini.

Oggi le cose sono cambiate e i giovani alla preoccupazione dei genitori hanno sostituito inizialmente la demotivazione ed in seguito la voglia di trovare un lavoro a tutti i costi, pure se per farlo dovessero inventarselo. In molti, in moltissimi hanno fatto proprio così, e grazie a questo lavoro inventato sfruttando strumenti tecnologici e di condivisione, tirano avanti mese dopo mese. C’è chi invece a questa aspirazione più o meno retribuita associa un lavoro convenzionale, che consenta comunque di coltivare le proprie passioni. Ma quali sono questi nuovi lavori che i giovani il più delle volte si inventano? Ne da una buona descrizione Manuela Longo nel suo “Mi invento un lavoro, guida alla nuove professioni”, edito da Morellini disponibile al prezzo di 11 euro circa. Di molti di loro abbiamo già parlato, si tratta di mestieri che arrivano in Italia direttamente dall’America o dal nord Europa e che trovano un posticino al sole anche nel bel paese. Questi nuovi lavori nascono ascoltando le necessità del mercato, e danno un’alternativa di notevole rilievo alle professioni che già esistono.

Particolarmente suggestiva è la mansione dell’interior relooker. E si il nome di questa professione richiama niente e meno di niente alla mente, eppure aiuta ad arredare o rivalutare un particolare ambiente, dando consulenze tramite internet e in alcuni casi facendo sopralluoghi. Un lavoro particolarmente affascinante, particolarmente diffuso in Francia ma che anche l’Italia sta valutando in positivo. La strada si è dimostrata giusta almeno per 9 ragazzi che tra Milano e Legnano hanno messo in piedi la IR, che si affaccia sul mondo con il sito www.interior-relooking.it. Provengono tutti dall’architettura tradizionale, ma grazie a questo lavoro più elastico ed innovativo hanno potuto dare alla propria professionalità un’impronta decisamente nuova e originale. L’interior relooker è preferito all’arredatore classico dato che il risparmio di denaro per il cliente e di tempo per il professionista è notevole. La consulenza tramite internet è infatti particolarmente semplice. Al professionista sarà sufficiente osservare foto e planimetrie per poter dare un proprio parere. Ovviamente quando il lavoro è più complicato ed impegnativo è normalmente prevista una visita personale del luogo.

I costi sono decisamente limitati, si parla di circa 50 euro per il project book al quale verranno allegati consigli sul dove compare i pezzi mancanti sia in negozio sia tramite web.

Per diventare interior relooker quali requisiti bisogna avere? Buon gusto prima di tutto, entusiasmo, dinamismo, ottima conoscenza della rete e una laurea in architettura, che non guasta mai.