Modificata la costituzione in Spagna per consentire il prelievo forzoso dai conti correnti. E’ un segnale?

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La Spagna si sta preparando alla confisca dei beni dei cittadini per ripagare il debito pubblico, e lo fa con una modifica alla costituzione che fino a prima impediva ogni prelievo forzoso.

In pratica viene modificata per poter introdurre un bollo come quello che in Italia viene applicato sui conti correnti, il quale viene prelevato in automatico dai conti.

Il ministro spagnolo dell’Economia Luis De Guindos ha proclamato in Senato che “i depositi in banca sotto i 100 mila euro sono sacri e che i risparmiatori non si devo allarmare”, intanto gli altri si preoccupino perchè la tassazione dei risparmi apre la porta a quello che per legge era assolutamente vietato, una legge costituzionale che in Italia ci possiamo solo sognare.
La tassa è per ora rivolta alle regioni che non si sono sforzate per raccogliere le entrate fiscali, e le banche pagheranno in base all’entità dei propri depositi, ma viene assicurato che non sarà una cifra di molto sopra allo 0%.
Secondo Cristobal Montoro, Ministro della Pubblica Amministrazione, la tassa è giustificata con il voler uniformare la pressione fiscale tra le varie regioni.

La Commissione Europea potrebbe bloccare la proposta di legge che la Spagna vuole introdurre, dove verrà definito l’importo delle imposte che le banche dovranno versare allo stato, perchè una cosa del genere sembra che possa violare i movimenti liberi del capitale in Europa. Per ora se rimane così com’è si può solo parlare di tassazione dei risparmi dei cittadini, una specie di imposta patrimoniale in stile cipriota.

[Fonte WallStreetItalia.com]