Mercato del lavoro in Italia: prospettive

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Il mercato del lavoro italiano sta risentendo pesantemente dei negativi effetti della crisi economica. I dati sono allarmanti: le imprese continuano a chiudere ed a licenziare, coloro che cercano lavoro fanno sempre più fatica a trovarlo e non importa se siano giovani o maturi.

Il nostro Paese non è mai stato generoso con i cercatori di lavoro, a meno che non fossero raccomandati o figli di papà, figuriamoci adesso che il tempo delle vacche grasse è definitivamente finito. Il guaio è che in una situazione di generale stasi economica, ad essere in difficoltà sono interi nuclei familiari con figli e con coniugi disoccupati che per sopravvivere debbono fare affidamento alla già magra pensione dei genitori.

Il quadro economico nazionale è al black out più totale e completo, dove, per alcuni settori professionali e per alcune categorie di persone, non esiste davvero alcuna speranza di reinserimento professionale.

Naturalmente il lavoro è un diritto costituzionalmente garantito, come è un diritto anche vivere dignitosamente. Le prospettive future del mercato del lavoro italiano non sono rosee, ma ciò non vuol dire che bisogna scoraggiarsi o rinunciare a cercare un lavoro.

Per sopravvivere a questa crisi epocale bisogna coltivare un serio e convinto progetto di cambiamento che preveda anche un trasferimento all’estero o l’inizio di un’attività lavorativa completamente diversa da quella che si sarebbe voluto svolgere nella vita.

Il percorso di cambiamento deve riguardare ogni singola persona travolta dai problemi della crisi: giovane o meno giovane.

In giro si trovano esperienze positive e di speranza, con gente che nel giro di 24 ore ha fatto le valigie cercando alloggio da parenti all’estero con l’obiettivo di trovare lavoro in un’altra realtà.

Esistono anche persone mature che hanno ripreso a frequentare corsi di formazione per imparare delle lingue straniere utili a inserirsi in un mercato del lavoro al di fuori dell’Italia. Quando le porte si chiudono, non dobbiamo disperare, ma reagire, anche a costo di abbandonare una patria che non è più in grado di offrire nulla ai suoi cittadini.

Fonte immagine: Clickz.it