Le regole per fare impresa

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business-plan-pictureMolti giovani, interpellati sulla possibilità di fare impresa, si mostrano perplessi sulla futura redditività di un lavoro autonomo.

In tempi di crisi e di scarsità di lavoro, i pareri sono anche molto contrastanti, perché l’impresa viene vista come unico sbocco occupazionale in un’epoca in cui ormai sembra impossibile trovare un lavoro, ma viene anche percepita come un investimento a rischio, visto il drastico calo dei consumi e delle commesse, seguiti alla grave crisi economica.

Quale delle due posizioni corrisponde alla realtà? Tutte e nessuna potremmo dire.

Prima di avviare un ‘impresa ed evitare il rischio di un penoso fallimento, bisogna considerare attentamente alcuni parametri di fattibilità.

Anzitutto possedere una buona formazione e cultura di impresa, ottenuta attraverso un percorso di studi economici o giuridici.

Una buona base è rappresenta anche dal diploma di Ragioniere ( diploma tanto bistrattato, quanto maltrattato e che invece, può offrire valide basi per comprendere i meccanismi perversi dell’economia).

Gli step successivi per creare un’impresa sono l’idea o il progetto di business; l’analisi della concorrenza e della sua distribuzione a livello territoriale ed extraterritoriale.

Un ottimo strumento per quantificare la presenza dei competitors, è il web, o  meglio, i motori di ricerca, che, digitando la semplice voce corrispondente all’impresa che si vuole avviare, riportano una serie di pagine con i dati numerici della visibilità on line delle aziende.

Sempre con questi strumenti si può risalire anche ad un’analisi della domanda, cioè quanti utenti cercano il prodotto o servizio che si vuole vendere.

Bisogna chiedersi se quello che si vuole fare è davvero utile o interessa il potenziale acquirente.

Puntare a settori di nicchia, dove ancora non esiste un’elevata concorrenza, ma un buon livello di domanda.

Esaminare anche il profilo fiscale dell’impresa che si vuole avviare e capire quanto la tassazione potrebbe incidere sugli utili aziendali.

Pensare anche a fare impresa all’estero, se le condizioni appena esaminate dovessero essere più favorevoli altrove.

Fonte immagine: http://www.palmix.it/