Lavoro a tempo indeterminato per giovani

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Sono anni che mando curriculum alle aziende, ma nessuno mi risponde”. Questo lo sconsolato commento di un giovane italiano che si trova costretto a vivere nella penosa condizione di disoccupato. La sua condizione è comune a molti altri giovani o, meglio, a un giovane su tre, secondo le ultime statistiche.

Nella fascia di età compresa tra i 15 ed i 24 anni trovare un impiego sicuro è diventato ormai impossibile. Questo stato di cose alimenta le angosce dei ragazzi e dei loro genitori che si trovano a guardare al futuro con tanta incertezza e infinita preoccupazione.

Ma come uscire dal tunnel della disoccupazione senza speranza e dall’invio di curricula senza risposta? Semplice: cambiando mentalità riguardo al mondo del lavoro.

Nonostante i mutamenti epocali del mercato, milioni di persone continuano a vedere il mondo del lavoro esattamente come mezzo secolo fa, ovvero: fisso, garantito ed a tempo indeterminato.

Il lavoro, oggi, è tutto il contrario di quello che abbiano appena descritto e per acciuffare delle opportunità bisogna usare la regola che se Maometto non va alla montagna deve essere quest’ultima ad andare da Maometto.

Le aziende, a causa dell’elevato peso di tasse e contributi sul costo del lavoro, tendono ad assumere sempre meno e a sfruttare sempre tanto. Per evitare mancate risposte all’invio del CV o proposte di sfruttamento, bisogna puntare sulle proprie abilità offrendole in maniera autonoma.

Se, ad esempio, sapete montare centraline elettroniche per auto, offrite la prestazione a diverse officine e a diverse concessionarie proponendo un pagamento a cottimo: per l’azienda sarà più appetibile pagare una singola prestazione piuttosto che un intero stipendio.

Sicuramente penserete che aprire partita Iva e pagare le tasse non sarà facilmente sopportabile, ma all’inizio e se non si superano i 5 mila euro al netto di Irpef, si può lavorare come prestatori d’opera occasionali.

Quando vi sarete fatti conoscere e avrete acquisito la certezza di un giro d’affari più ampio potrete pensare ad “aprire bottega” creando da soli il vostro lavoro a tempo indeterminato. Se non avete una formazione specifica, acquisitela tramite appositi corsi di formazione regionale che rilasciando attestati di qualifica validi per l’avvio della vostra attività.

Fonte immagine: stilefemminile.it