Lavorare in banca: lettera di accompagnamento e colloquio

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colloquio

Nell’articolo precedente abbiamo regalato una panoramica generale relativa alla tipologia di curriculum da preparare qualora si desideri entrare a far parte del grande e frenetico mondo degli istituti di credito. Non crediate che le difficoltà siano concluse. E’ infatti buona abitudine accompagnare il proprio curriculum vitae con una lettera detta appunto di accompagnamento.

Sottovalutata e presa spesso sotto gamba, una lettera di accompagnamento brillante potrà dare una chance aggiuntiva al candidato che proprio tramite questa si sarà fatto notare. Non si tratta di niente altro se non di una presentazione per iscritto, cui ciascuno si augura seguirà un colloquio face to face. Dovrete attirare l’attenzione dell’esaminatore, incuriosire ed interessare chi legge, che solo in quel caso sarà tentato di approfondire la lettura del vostro profilo.

Elementi di secondo rilievo come l’impaginazione e l’aspetto grafico non dovranno essere trascurati e ricordate che lo scopo della lettera di presentazione o di accompagnamento sarà quello di dare un assaggio sintetico del vostro curriculum.

Se lettera e curriculum vitae si saranno dimostrati interessanti, verrai certamente chiamato per un colloquio presso gli istituti di credito che hai contattato. Il terzo step è quello che crea maggiori tensioni ed insicurezze. Ecco alcuni consigli per superarli:

–          informati sull’azienda. Se non lo hai fatto prima raccogli il maggior numero possibile di informazioni sull’istituto di credito che ti ha contattato, e trova tutto quello che c’è da sapere in relazione alla posizione per la quale ti stai candidando;

–          occhio all’abbigliamento. Il consiglio è che sia ordinato e sobrio. La prima impressione in questi casi è quella che conta.  Ricorda però di non mutare troppo ampiamente il tuo stile, ti potresti sentire a disagio in fase di colloquio;

–          puntualità. E’ fondamentale presentarsi in orario, e non guasta arrivare con qualche minuto di anticipo. Si eviterà di entrare nella sala trafelati, sudati ed ansimanti.

Fra gli altri buoni consigli che posso darvi sicuramente quello di ascoltare sempre attentamente le domande che vi vengono poste, chiedendo chiarimenti qualora necessario e di rispondere in modo completo ed esaustivo, ma senza dimostrarvi troppo loquaci. La sintesi è un arte non da tutti.