
La rete delle piccole e medie imprese siciliane, versa da tempo in uno stato di grave difficoltà che se non sanato rischierà di far precipitare l’Isola in una crisi economica ancora più drammatica.
Mancano risorse, le aziende aspettano il pagamento dei contributi pregressi, sono costrette a licenziare e si chiedono che cosa potrebbero fare il Governo ed il Parlamento siciliani per risolvere questa intricatissima situazione.
I cittadini siculi, che abbiamo ascoltato per chiedere loro di esprimere un’opinione sull’argomento, credono che se ogni parlamentare si riducesse lo stipendio, molti dei problemi delle imprese si risolverebbero.
La busta paga dei deputati dell’Ars, in effetti, è molto nutrita. Un parlamentare guadagna mensilmente più di 10 mila euro netti, ovvero quasi 20 mila euro al mese lordi che comprendono indennità parlamentare, diarie e rimborsi spese.
Le trattenute per le tasse sono altrettanto nutrite, ma gli stipendi restano comunque alti. Ma noi ci chiediamo: a cosa servono degli stipendi così lussuosi, quando i problemi sono sempre gli stessi o, peggio, si aggravano sempre di più?
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