La Chiesa Cattolica ha la riserva d'oro più grande del mondo

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Un'idea di quanti soldi abbia la chiesa è impossibile farsela, la complessità del patrimonio ecclesiastico è immensa basti pensare che in 20 secoli sono transitate e passate di mano in mano forme di ricchezza di tutti i generi: dai latifondi del patrimonio di San Pietro e dai tesori d’arte custoditi in Vaticano, fino al business turistico dei nostri tempi, passando persino per una piccola flotta mercantile costituita negli anni ’40.

Un bilancio della Santa Sede consolidato e pubblicato nel luglio del 2012 e relativo al 2011 segna un disavanzo di quasi 15 milioni di euro.

Ma soncertante è scoprire che il maggior detentore d'oro al mondo è la Sacra Romana Chiesa.

Proprio così la Chiesa Cattolica detiene il maggior numero di lingotti d'oro di qualsiasi altra organizzazione mondiale.

Si contano approssimativamente 60.350 tonnellate d’oro, due volte la dimensione delle riserve ufficiali totali di oro di tutto il mondo, ovvero il 30,2% di tutto l’oro mai estratto o prodotto.

Stando alla media di mercato il valore stimato di tutto questo oro supera i 1.245 miliardi di dollari americani.

E' dai tempi del Sacro Romano Impero che la chiesa romana continua ad accumulare oro e in mille anni ha raccolto quello che è il più grande tesoro della storia. Grazie a questo potere, la chiesa ha potuto dominare il mercato dell'oro a partire dal XIV secolo fino a giungere al XVII secolo quando ha il potere di controllare oltre il 60% di tutto l’oro mai estratto.

Il tesoro della chiesa non è conservato nella sua totalità nelle casse del Vaticano come si penserebbe, ma è suddiviso tra numerose riserve dichiarate ed altrettante riserve non dichiarate.

Soltanto il 20% delle riserve d’oro totali è immagazzinato tramite ‘partiti terzi’ in riserve ufficiali, la maggiore riserva dichiarata è rappresentata dalla Federal Reserve Bank, seguita dalle riserve presenti in Italia, Svizzera, Germania e Francia.

Le più importanti riserve private non dichiarate sono sconosciute, ma sembra che potrebbero essere collocate anche in paesi dell’Occidente e a quanto pare risulterebbero associabili alle più importanti riserve private delle più antiche banche private e società finanziarie d’Europa.

Si stima che ci siano anche riserve private gestite direttamente dal Vaticano, ma è solo un'ipotesi.

Quindi ora sappiamo che la Santa Sede ha un patrimonio enorme, gestito dell’Apsa, l'amministrazione del patrimonio della sede apostolica che solo di beni immobiliari ha un valore di 450 milioni di euro agli inizi degli anni 2000, ma è solo un stima in difetto infatti pare che l’Apsa abbia una riserva di un miliardo di patrimonio liquido immediatamente disponibile: azioni, oro, obbligazioni. Fuori dal bilancio consolidato ci sarebbe il patrimonio immobiliare di Propaganda Fide, il ministero delle missioni, 10 miliardi di euro stimati.

[Fonte: “L'oro del Vaticano” di Claudio Rendina.]

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