JYSK sceglie il Veneto per rafforzare la propria presenza in Italia. La multinazionale danese specializzata in arredamento e articoli per la casa ha individuato Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, come sede del suo nuovo polo logistico nazionale, destinato a sostenere la crescita della rete di negozi e dell’e-commerce.
L’operazione rappresenta un passaggio importante nella strategia italiana del Gruppo. JYSK utilizzerà inizialmente un grande magazzino logistico già in fase di predisposizione, per poi sviluppare nella stessa area un centro di distribuzione permanente e completamente automatizzato. L’obiettivo è avvicinare le merci ai negozi italiani, ridurre le distanze percorse e rendere più rapide le consegne ai clienti.
Sul fronte occupazionale, il progetto dovrebbe generare circa 200 nuovi posti di lavoro, anche se JYSK non ha ancora pubblicato il piano dettagliato delle assunzioni legate al polo di Rovigo. L’azienda ha però confermato ufficialmente che nei prossimi mesi una delle priorità sarà proprio il reclutamento del personale necessario per mettere in funzione la nuova struttura.
JYSK SCEGLIE CASTELGUGLIELMO PER LA LOGISTICA ITALIANA
La prima fase del progetto prenderà forma in un immobile logistico situato a Castelguglielmo, area che negli ultimi anni ha acquisito un peso crescente nella logistica del Nord Italia.
La struttura scelta da JYSK si estende per 89.234 metri quadrati complessivi, comprendendo magazzino, uffici e aree tecniche e di servizio. L’operazione è stata perfezionata con l’assistenza di Colliers Italia ed è stata indicata come la più importante locazione logistica realizzata in Veneto negli ultimi cinque anni.
È importante però distinguere le due fasi dell’investimento. L’immobile di Castelguglielmo rappresenterà inizialmente il magazzino manuale preso in locazione da JYSK per accelerare la riorganizzazione della propria rete distributiva. Parallelamente il Gruppo intende realizzare, nella stessa zona, il futuro centro di distribuzione automatizzato definitivo e sta lavorando all’individuazione e acquisizione dell’area più adatta.
Già alla fine del 2025 JYSK aveva annunciato l’intenzione di creare un centro logistico italiano. In quella fase l’azienda prevedeva inizialmente di affittare un magazzino da 50.000-60.000 metri quadrati nel Nord Italia, in attesa della realizzazione della struttura permanente. La scelta del Veneto e l’accordo per un immobile di quasi 90.000 metri quadrati mostrano quindi come il progetto abbia successivamente assunto dimensioni ancora maggiori.
PERCHÉ JYSK HA BISOGNO DI UN CENTRO DI DISTRIBUZIONE IN ITALIA
Fino a oggi una parte rilevante delle merci destinate alla rete italiana viene gestita attraverso il sistema logistico europeo del Gruppo, con il coinvolgimento del centro di distribuzione situato nel Sud della Germania.
Portare la logistica direttamente in Italia significa accorciare questa catena.
Il nuovo assetto consentirà di rifornire con maggiore rapidità i negozi, gestire in modo più efficiente gli ordini online e distribuire meglio il carico di lavoro tra i diversi centri europei.
JYSK ha spiegato inoltre che la riduzione delle distanze percorse dai prodotti potrà contribuire a diminuire le emissioni generate dai trasporti. L’azienda considera infatti il nuovo centro italiano non soltanto uno strumento di crescita commerciale, ma anche un modo per rendere più efficiente l’intera supply chain.
Il progetto avrà una funzione strategica anche rispetto allo sviluppo di JYSK nell’Europa meridionale, inserendosi in una rete logistica che il Gruppo sta ampliando contemporaneamente in diversi Paesi.
UN NUOVO TASSELLO DELLA RETE LOGISTICA EUROPEA
JYSK dispone già di grandi centri di distribuzione in Danimarca, Germania, Svezia, Polonia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e altri mercati europei. La rete serve più di 3.600 negozi e gli ordini provenienti dai canali online.
Nel dicembre 2025 il Gruppo aveva spiegato che il futuro polo italiano sarebbe diventato il suo undicesimo centro di distribuzione in Europa, mentre erano già in costruzione nuove strutture a Lelystad, nei Paesi Bassi, e ad Almenara, in Spagna.
L’Italia assume quindi un ruolo più centrale nel sistema logistico del Gruppo: non sarà più soltanto un mercato servito da strutture situate in altri Paesi, ma disporrà progressivamente di una propria infrastruttura nazionale.
LE ASSUNZIONI ATTESE A CASTELGUGLIELMO
Il nuovo polo avrà inevitabilmente bisogno di personale per entrare a regime.
Le stime associate al progetto parlano di circa 200 nuovi posti di lavoro, ma al momento JYSK non ha ancora reso pubblico un elenco definitivo delle figure professionali né il numero di assunzioni suddiviso per mansione.
L’azienda ha invece confermato che nei mesi che precederanno l’avvio delle operazioni si concentrerà sul reclutamento di personale qualificato, sull’installazione delle infrastrutture informatiche, sulla definizione degli accordi di trasporto e sulla preparazione fisica dell’edificio.
La campagna di recruiting vera e propria sarà quindi uno dei prossimi passaggi del progetto.
QUALI FIGURE POTREBBERO ESSERE RICERCATE
In attesa degli annunci ufficiali, non è possibile indicare con certezza quali saranno i profili aperti a Castelguglielmo.
Guardando però alla struttura dei centri di distribuzione JYSK, le opportunità potrebbero interessare tanto le attività di magazzino quanto quelle di ufficio e coordinamento. La stessa azienda, presentando le carriere nei propri Distribution Centre, distingue infatti tra ruoli di warehouse, office e management.
Le future selezioni potrebbero quindi riguardare, a titolo indicativo, operatori di magazzino, addetti al ricevimento e alla spedizione delle merci, figure dedicate alla preparazione degli ordini, coordinatori e responsabili operativi, oltre a personale amministrativo e specialisti della pianificazione logistica.
Con l’evoluzione verso il centro automatizzato potranno diventare particolarmente rilevanti anche competenze tecniche, informatiche, manutentive e legate alla gestione dei sistemi automatici.
Per ora, però, si tratta di profili ipotizzabili sulla base della normale organizzazione della logistica JYSK: bisognerà attendere la pubblicazione delle offerte per conoscere requisiti, contratti e condizioni effettive.
COME FUNZIONERÀ IL NUOVO HUB
Il centro di Castelguglielmo avrà il compito di ricevere grandi quantità di prodotto, stoccarle e successivamente organizzare le spedizioni verso la rete commerciale e i clienti.
La scelta di una struttura di quasi 90.000 metri quadrati permette di concentrare in un’unica sede una parte importante delle operazioni che oggi vengono gestite attraverso la rete logistica europea.
Per il consumatore il cambiamento dovrebbe tradursi soprattutto in tempi più brevi e maggiore efficienza nella disponibilità della merce. Per i punti vendita, invece, significherà poter essere riforniti da un hub geograficamente molto più vicino.
Cesare Bailo, Country Director di JYSK Italia, ha sottolineato che un centro di distribuzione nazionale avrà un impatto rilevante sia sui negozi sia sui clienti, consentendo consegne più veloci ed efficienti.
UN MAGAZZINO DA OLTRE 89MILA METRI QUADRATI
Le dimensioni dell’immobile consentono di comprendere la portata dell’operazione.
Il complesso logistico dispone di un’altezza utile di 12,5 metri, elemento che permette di sfruttare lo spazio in verticale e aumentare la capacità di stoccaggio.
Sono previste inoltre 86 baie di carico, fondamentali per gestire contemporaneamente un numero elevato di mezzi in entrata e in uscita, oltre a 56 parcheggi dedicati ai mezzi pesanti e 381 posti auto.
La configurazione è quindi pensata per sostenere grandi flussi giornalieri di merce, riducendo i tempi delle operazioni di carico e scarico.
Accanto alle aree strettamente destinate al magazzino troveranno posto uffici e spazi tecnici e di servizio, necessari per la gestione amministrativa e organizzativa dell’hub.
CASTELGUGLIELMO DIVENTA SEMPRE PIÙ STRATEGICA PER LA LOGISTICA
La scelta della provincia di Rovigo non è casuale. Il Veneto rappresenta uno dei principali territori logistici italiani per la posizione rispetto alle grandi direttrici del Nord e per la possibilità di collegare rapidamente diverse aree del Paese.
Il settore sta attirando investimenti crescenti: Colliers ha rilevato che già nel 2024 il Veneto era tra le aree italiane maggiormente richieste dagli operatori nazionali e internazionali, con quasi 200.000 metri quadrati locati nel periodo preso in considerazione.
Più in generale, il mercato logistico italiano ha chiuso il 2025 con investimenti per circa 2,13 miliardi di euro, secondo le rilevazioni della stessa Colliers.
L’arrivo di JYSK consolida quindi una tendenza già visibile: grandi aziende retail ed e-commerce cercano infrastrutture più vicine ai mercati di destinazione, riducendo la dipendenza da centri distributivi collocati all’estero.
L’OBIETTIVO È UN CENTRO COMPLETAMENTE AUTOMATIZZATO
Il grande magazzino preso in locazione rappresenta soltanto la prima fase.
JYSK ha confermato ufficialmente che intende realizzare successivamente nella medesima area un centro di distribuzione completamente automatizzato e che sono in corso trattative per l’acquisizione dei possibili siti.
L’automazione è un elemento centrale nella strategia logistica del Gruppo. I grandi centri di distribuzione di nuova generazione utilizzano sistemi automatizzati per lo stoccaggio e la movimentazione interna, permettendo di aumentare capacità e velocità e di gestire volumi sempre maggiori.
Questo significa anche che, nel medio periodo, le professionalità richieste potrebbero essere differenti rispetto a quelle di un magazzino tradizionale: accanto agli operatori logistici diventano importanti manutentori, tecnici, specialisti IT, coordinatori dei sistemi automatici e figure di controllo dei processi.
QUANDO PARTIRÀ IL NUOVO CENTRO
L’allestimento del magazzino di Castelguglielmo sarà portato avanti nei prossimi mesi insieme alla configurazione dei sistemi informatici e alla definizione della rete dei trasporti.
Il progetto punta a mettere rapidamente a disposizione del Gruppo una base operativa italiana, in attesa del centro automatizzato definitivo.
La tabella di marcia iniziale annunciata da JYSK a dicembre 2025 prevedeva il completamento della nuova configurazione logistica italiana entro la fine del 2027. Con la scelta del grande magazzino in locazione, l’azienda ha però accelerato la prima fase del progetto.
L’avvio delle attività del magazzino manuale viene indicato per il 2027, mentre tempi e caratteristiche definitive della successiva struttura automatizzata saranno comunicati man mano che procederà l’acquisizione dell’area e lo sviluppo del progetto.
SOSTENIBILITÀ E RIDUZIONE DEI TRASPORTI
La sostenibilità del progetto non riguarda soltanto l’edificio.
Una delle principali conseguenze della nuova organizzazione sarà infatti la riduzione delle distanze che oggi le merci devono percorrere per raggiungere i negozi italiani.
JYSK ha spiegato che i prodotti destinati all’Italia vengono attualmente serviti anche dal proprio centro logistico nella Germania meridionale. Spostare questo punto di distribuzione sul territorio nazionale permetterà quindi di tagliare chilometri di trasporto e, di conseguenza, le emissioni associate.
È una scelta coerente con una fase in cui il Gruppo continua ad aumentare il numero di negozi, le vendite e i volumi di prodotti movimentati: la stessa rendicontazione climatica JYSK rileva che la crescita aziendale comporta maggiori esigenze di trasporto e rende necessario intervenire sull’efficienza della rete distributiva.
LA CRESCITA DI JYSK IN ITALIA
Il nuovo centro logistico arriva dopo anni di forte espansione della rete commerciale italiana.
Nel maggio 2026 JYSK annunciava l’apertura del 113° negozio in Italia, a Modugno, in provincia di Bari, insieme ad altre tre aperture programmate in Lombardia. L’esercizio 2024/25 aveva già portato 14 nuovi punti vendita e 19 ulteriori interventi tra trasferimenti, ampliamenti e restyling
Nello stesso esercizio JYSK Italia ha raggiunto un fatturato record di 152,3 milioni di euro, con una crescita del 24,5% rispetto all’anno precedente.
Sono dati che spiegano anche la necessità di una struttura logistica nazionale: più negozi significano volumi maggiori da ricevere, immagazzinare e distribuire.
La nuova piattaforma di Rovigo nasce dunque come infrastruttura destinata non soltanto a gestire la rete esistente, ma soprattutto a sostenerne l’ulteriore crescita.
OLTRE MILLE DIPENDENTI IN ITALIA
La crescita ha avuto effetti importanti anche sull’occupazione.
Nel 2026 JYSK Italia ha superato la soglia dei 1.000 dipendenti e, nel maggio dello stesso anno, comunicava oltre 200 posizioni aperte su tutto il territorio nazionale.
L’azienda ha inoltre ottenuto per il terzo anno consecutivo la certificazione Top Employer Italia 2026 ed è certificata UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere.
Il progetto di Castelguglielmo apre adesso un nuovo fronte occupazionale: fino a oggi gran parte degli inserimenti italiani era legata ai negozi e alla struttura corporate, mentre il polo di Rovigo permetterà di sviluppare per la prima volta un organico specificamente dedicato a un grande centro distributivo nazionale.
LE OPPORTUNITÀ DI LAVORO NEI CENTRI DI DISTRIBUZIONE JYSK
A livello internazionale, JYSK spiega che i propri Distribution Centre offrono opportunità professionali in tre grandi aree: magazzino, uffici e management.
Indipendentemente dal ruolo, l’obiettivo comune è assicurare che le merci raggiungano in modo efficiente sia i punti vendita sia i clienti che acquistano online.
Questo lascia immaginare che il nuovo polo italiano possa offrire opportunità non soltanto a chi ha già esperienza come magazziniere, ma anche a candidati con competenze amministrative, logistiche, tecniche e gestionali.
Per alcune mansioni sarà presumibilmente importante la disponibilità ai turni, mentre i profili specialistici potranno richiedere esperienza nella supply chain, nella pianificazione, nell’IT o nella manutenzione industriale. I requisiti effettivi saranno però noti soltanto con la pubblicazione degli annunci.
COME CANDIDARSI
Al momento la campagna specifica per le circa 200 assunzioni legate a Castelguglielmo non risulta ancora pubblicata nel dettaglio.
JYSK ha però confermato che il recruiting del personale necessario al nuovo polo rientra tra le attività previste nei mesi che precederanno l’avvio operativo.
Le candidature dell’azienda vengono normalmente raccolte attraverso il portale ufficiale JYSK dedicato al lavoro, dove vengono pubblicate le posizioni disponibili e dal quale è possibile procedere direttamente con l’invio della domanda.
Chi è interessato al nuovo centro logistico dovrebbe quindi monitorare soprattutto le offerte riferite a Rovigo, Castelguglielmo, Veneto, Logistics o Distribution Centre, una volta attivata la campagna.
Nel frattempo sul portale restano disponibili numerose opportunità nei punti vendita e nelle altre strutture italiane.
JYSK
JYSK è una multinazionale danese specializzata nell’arredamento e negli articoli per la casa e il giardino. Il primo negozio è stato aperto nel 1979 in Danimarca dall’imprenditore Lars Larsen.
Da allora l’azienda è diventata uno dei principali operatori europei del settore. Oggi conta oltre 3.600 negozi e shop online in 49 Paesi e circa 34.000 dipendenti.
JYSK fa parte del Lars Larsen Group, gruppo familiare danese. Nell’esercizio 2024/25 il fatturato globale di JYSK ha raggiunto 46,3 miliardi di corone danesi, pari a circa 6,2 miliardi di euro, mentre il Lars Larsen Group ha registrato ricavi complessivi per circa 7,1 miliardi di euro.
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