Iva, un’estate all’ombra dell’aumento

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Ancora brutte notizie per gli italiani che al ritorno dal Ponte del Primo Maggio dovreanno vivere con l’incubo “prima rata Imu” e con l’incubo aumento Iva.

Se nelle scorse settimane avevamo creduto che un mancato aumento potesse essere possibile, adesso ci pensa Mario Monti a infrangere il sogno deli italiani. Surante lo scorso Spending rewiev, il premier del Governo tecnico, ci ha tenuto a ribadire che l’aumento di due punti dell’Iva previsto per ottobre “non è scongiurato”: “Confidiamo di avere, dalla revisione della spesa, benefici sufficienti per consentire operazioni come quella che corrisponderebbe ad evitare per tre mesi l’aumento dell’Iva”.

Resta il fatto che gli aumenti, almeno al momento, sembra che ci saranno e se non arriveranno ad ottobre arriveranno a Gennaio.

E ancora Monti spiega: “Nell’aprile del 2011 è stato adottato in sede europea il ‘six pack’ che imponeva il rientro in 20 anni del debito sotto la soglia del 60%. L’Italia ha accettato questo percorso, e lo ha accettato il precedente governo. Nel gennaio di quest’anno abbiamo sottoscritto il trattato sul fiscal compact che ha ripreso quel profilo di rientro del disavanzo che non era più modificabile, ma la nostra vigilanza tenace ha evitato che ci fosse, come voleva Germania, un indurimento delle condizioni di rientro”.

Ci toccherà mandare giusto questo altro rospo?